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IV FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA
GORIZIA, 16-18 Maggio 2008
èStoria
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èStoria - IV Festival Internazionale della Storia
EROI
Presentazione
Incontri, dibattiti,
presentazioni, spettacoli,
mostra-mercato del libro storico,
percorsi storici con l'èStoriabus.
S
ulla scorta del grande successo di pubblico con trentacinquemila presenze nel maggio 2007 e sulla scia dell'ampia visibilità ottenuta sui media nazionali, anche nel 2008 la Storia sarà la protagonista assoluta delle tre giornate di appuntamenti dal 16 al 18 maggio 2008 che metteranno a confronto a Gorizia le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico internazionale nella manifestazione
èStoria 2008 - IV Festival internazionale della storia
.
TEMA E CONTENUTI
Proseguendo nel solco tracciato dalla seconda e dalla terza edizione,
èStoria 2007
si svilupperà intorno ad un tema unitario, un
filo conduttore
pensato per aiutare a ragionare in chiave problematica sui grandi mutamenti che hanno segnato il percorso della storia, dalle sue origini fino alla più stretta attualità. Il titolo pensato per la terza edizione del festival è
Eroi
. L'obiettivo che si prefiggono i tre giorni di
èStoria 2008
è quello di declinare il tema, secondo la più ampia accezione, garantendo spazio alla trattazione storica e storiografica ma unendo anche un approccio interdisciplinare per parlare di eroi nella storia dei fenomeni sociali e culturali.
MODALITÀ
La varietà degli ambiti nei quali è lecito parlare di eroi e di eroine sarà l'oggetto della serie degli incontri di
èStoria 2008
, raccolti in
tre itinerari
diversi i quali punteranno ciascuno l'attenzione su di uno
specifico nucleo tematico
:
1. Le maschere dell'eroe
Come nasce un eroe: è frutto della contingenza, di un destino o l'uomo, in certe occasioni, mostra il proprio volto autentico? Alcuni uomini, inaspettatamente, si trasformano in eroi, altri, contro ogni previsione, falliscono proprio nel momento della prova suprema: l'eroe è una figura eterodossa ed affascinante, che appare svincolata dai parametri della normalità. Eppure, gli eroi, spesso, sono persone assolutamente normali, che compiono azioni del tutto straordinarie. Talvolta essi lottano contro la natura, contro gli uomini, perfino contro gli dei: la loro causa può essere giusta o sbagliata, il loro scopo difendere o aggredire, la loro fede forte o vacillante. Alcuni eroi appaiono sul palcoscenico della storia improvvisamente: altri seguono un lungo iter di formazione. Insomma, molte sono le maschere che l'eroe indossa, nella sua avventura plurimillenaria.
Questa sezione cercherà di analizzare alcune figure esemplari di eroi, distanti per epoche, per identità e per spessore, ricercandone, se esiste, il comun denominatore, ma anche evidenziandone le differenti peculiarità, non perdendo mai di vista il fatto che, dietro le differenti maschere, l'eroe rimane sempre e soprattutto un uomo
2. L'eroe, tra il mito e la realtà
Ci fu un tempo in cui uomini e dei camminavano insieme sulla terra: il tempo del mito. L'eroe era una creatura semidivina, la cui storia veniva raccontata da aedi e cantori. Diversi e superiori per nascita e per destino, gli eroi erano fondatori di città e di tradizioni, condottieri di eserciti o padri di intere stirpi: davano il proprio nome a mari e montagne e, dopo morti, andavano a nobilitare l'Aldilà con la propria presenza. Con il progredire della storia dell'uomo, anche il mito dell'eroe si è evoluto ed accresciuto di nuovi elementi: spirituali, psicologici e fisici: l'uomo, però non ha mai smesso di sognare gli eroi, fino ai nostri giorni. La trasmissione del mito, però, passa attraverso nuovi strumenti e nuovi simboli, dal fumetto alla cinematografia. Tuttavia, il bisogno di eroi, in quest'epoca così antieroica, è più vivo che mai: il mito si prende la propria rivincita sulla dea Ragione, a dimostrazione del fatto che gli uomini sono un inestricabile impasto di entrambi. Mito e realtà: talvolta si tratta di termini contrapposti, ma, nel caso dell'eroe, spesso, "il sogno è l'infinita ombra del vero".
3. L'eroe necessario
Eroi non si nasce. A differenza di quanto pensavano nell'antica Grecia, oggi lo si diventa per caso o per necessità. Un uomo definito da molti un mercenario, trova, negli ultimi istanti della propria vita, la dignità dell'eroe. Un giovane, privato dalla malattia di entrambe le gambe, diventa un campione di atletica leggera. I passeggeri di un volo di linea si immolano per salvare altre vite umane, reagendo ad un'azione terroristica. Qual è la scintilla che si accende? Cosa scatta nella mente e nel cuore di questi eroi, che, fino ad un attimo prima, erano uomini qualunque? Vi è una sorta di necessità sociale degli eroi? Oppure, in un ‘epoca in cui spesso la realtà è banale, l'eroismo giace dormiente in ciascuno di noi, e la necessità lo resuscita ed esso emerge prepotentemente, come un fiume carsico? Comunque sia, poche frasi si sono rivelate tanto macroscopicamente apodittiche quanto quella di Brecht, quando postula che i popoli che hanno bisogno d'eroi siano da compiangere: in tal caso, sarebbe da compiangere l'umanità intera. In questa sezione si cercherà di svelare il mistero dell'eroismo moderno: quali siano le sue origini e quali i meccanismi che lo producono, fino ad arrivare al cuore del problema, che è quello del ruolo dell'eroe nella civiltà moderna.
Come avvenuto nell'edizione 2007, sarà riproposta la sezione
La Storia in Testa
, autonoma rispetto al filo conduttore del festival e riservata alle
novità bibliografiche ed editoriali
di carattere storico: saranno presentate le ultime uscite delle case editrici nazionali (Mondadori, Rizzoli, Longanesi, Einaudi, ecc.) e degli istituti di ricerca storica attivi sul territorio regionale, con incontri-dibattiti alla presenza di autori e curatori.
Il programma proporrà al pubblico una fitta serie di appuntamenti in varia forma:
· lectio magistralis,
· dibattiti a più voci,
· incontri con l'autore in forma d'intervista,
· presentazioni
A corollario del programma sono previsti:
· spettacoli,
· concerti,
· mostre,
· proiezioni,
in linea con il tema individuato.
Gli
ospiti
invitati a discutere i temi saranno
storici, studiosi, giornalisti, scrittori, autori, artisti e testimoni
di fatti di storia,
italiani e stranieri
.
ORGANIZZAZIONE
La manifestazione è promossa dal Comune di Gorizia e dalla Camera di Commercio di Gorizia, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso gli assessorati al Turismo e alla Cultura, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. È ideata e organizzata dall'Associazione culturale
èStoria
di Gorizia.
CURATELA
Il festival
èStoria 2008
è curato dall'Associazione culturale
èStoria
di Gorizia con la supervisione di un autorevole comitato scientifico composto da storici e studiosi italiani e stranieri.
TEMPI
Il festival
èStoria 2008
si terrà da
venerdì 16 a domenica 18 maggio 2008
con un programma che si estenderà dalle 9.30 alle 23 per ciascuna delle tre giornate di programmazione.
LUOGHI
Il festival
èStoria 2008
si terrà a
Gorizia
. Si svolgerà principalmente ai
giardini pubblici
di Corso Giuseppe Verdi, attrezzati con tensostrutture — Tenda Erodoto, Tenda Elio Apih, Bibliotenda (per la mostra-mercato libraria), Ludotenda (per le attività rivolte all'infanzia), stand e gazebo. Il programma della manifestazione toccherà presumibilmente anche il Teatro comunale "Giuseppe Verdi", il Kulturni dom, il Kulturni center "Lojze Bratuž", le sale del Kinemax e animerà le
piazze e le vie del centro cittadino
.
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, Corso Giuseppe Verdi, 67 — 34170
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