èStoria - HOME PAGE IV FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA
GORIZIA, 16-18 Maggio 2008


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èStoria èStoria 2008 - IV Festival Internazionale della Storia

PERCORSI STORICI

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iparte èStoriabus, l'iniziativa già proposta con successo in occasione della scorsa edizione di èStoria, messa a punto da APT Gorizia s.p.a. e da LEG - Libreria Editrice Goriziana, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia - Turismo FVG, per viaggiare nel tempo e nella storia attraverso suggestivi percorsi di turismo culturale a Gorizia e sul territorio. Quest'anno èStoriabus propone tre distinti itinerari storici, di area medievale, moderna e contemporanea, ognuno durante una delle tre giornate di èStoria 2008. Le escursioni sono a numero chiuso: è possibile partecipare tramite prenotazione fino ad esaurimento posti. Le gite saranno illustrate da storici di riconosciuto valore.

Venerdì 16 maggio Nei luoghi della guerra veneto-austriaca per Gradisca 1615-1618



D

al 1615 al 1617 l'esercito della Repubblica di Venezia e quello dell'arciduca Ferdinando d'Austria si affrontarono sul territorio che dalla Val Canale giungeva a Monfalcone, sull'Adriatico, insistendo per un lungo tratto lungo il fiume Isonzo. Trecento anni dopo, sui medesimi luoghi, si sarebbero scontrati nel corso della Prima guerra mondiale Italiani ed Austriaci. Combattuta anche in Istria e Dalmazia, nel corso di questa guerra Venezia lottò per mantenere il dominio del Golfo e per riconquistare i territori perduti durante la guerra contro la lega di Cambrai, gli Arciducali per difendere il Südland isontino ed affermare le proprie aspirazioni sull'Adriatico.

Visione di Gradisca
Visione di Gradisca dalla parte orientale,
con le mura erette dagli imperiali nel Cinquecento
per difendere la città contro i veneziani.
Disegno di Guido Almerigogna,
Storie di case, castelli e città nel Friuli Venezia Giulia,
LEG 2001.

In questo aspro conflitto, caratterizzato da scorrerie, assedi, combattimenti e colpi di mano, più che da vere e proprie battaglie campali, si distinsero alcuni tra i più brillanti condottieri del secolo, tra i quali Wallenstein; gli stessi Generali comandanti le contrapposte armate, Pompeo Giustiniani ed Adamo di Trautmannsdorf, trovarono una gloriosa morte sul campo. Dopo le cronache di pochi autori seicenteschi ed alcuni successivi contributi, per lo più ispirati ai loro scritti, questo lavoro basato su ricerche d'archivio traccia per la prima volta un chiaro, equilibrato ed esaustivo quadro degli eventi, ponendo altresì all'attenzione del lettore aspetti rimasti sino ad oggi ignoti.

L'itinerario nella "Guerra del Friuli" toccherà le mura di Gradisca e i castelli di Rubbia, Vipulzano e San Floriano, luoghi notevoli e suggestivi che ancora oggi testimoniano le vicissitudini di uno dei dimenticati conflitti europei dell'età moderna, e durante il percorso i visitatori saranno accompagnati dallo storico militare Riccardo Caimmi, che illustrerà gli aspetti salienti di questa guerra da egli stesso attentamente studiata.

La partenza è prevista per le ore 9.30 da via Cadorna presso la statua del Fante. Il pranzo è al sacco, il rientro è previsto per le ore 15.00.

Sabato 17 maggio Nelle terre dei patriarchi



A

quileia, dopo i secoli di splendore in età romana, decadde come centro urbano per le varie scorriere, finendo per essere devastata da Attila nel 452. Anche dopo la fine dell'Impero proseguì nella sua missione spirituale cui aveva dato inizio già nel secolo precedente, quando attorno alla città si era formata un'enorme provincia ecclesiastica dal Bresciano al Quarnaro. Proprio a causa della sua posizione in una zona aperta e vulnerabile, Aquileia venne abbandonata nel 568 (con l'arrivo dei Longobardi), giungendo nel 607 a uno sdoppiamento del titolo patriarcale, conteso tra le due sedi di Grado e Cividale. Mentre il patriarca di Grado entrò nell'influenza bizantina prima e veneziana poi, la sede di Cividale, trasferitasi per qualche anno anche a Cormòns, conobbe via via vigore e sviluppo tali da consentire anche di superare la fine del ducato longobardo e l'avvento della dominazione carolingia. Superati i secoli delle invasioni ungare e consolidata la propria influenza nelle terre degli slavi a sud della Drava, i patriarchi dell'XI secolo riuscirono a porsi sotto l'egida imperiale e avviarono anche un'ultima fase di rilancio edilizio nell'antica Aquileia.

Aquileia Patriarcale
Gli edifici di Aquileia Patriarcale.
Disegno di Guido Almerigogna,
Storie di case, castelli e città
nel Friuli Venezia Giulia
, LEG 2001.

Nel 1077 Enrico IV concesse al patriarca Sigeardo l'investitura della contea del Friuli con prerogative ducali. Nacque così la vocazione al dominio territoriale del Patriarcato (dal Duecento insediatosi a Udine), che si sarebbe inserito via via nel sistema feudale fino agli scontri con i suoi vassalli, i conti di Gorizia, tra XIII e XIV secolo, per concludere questa sua fase di potere temporale nel 1420, quando i veneziani s'impadronirono del Friuli.

L'itinerario "nelle terre dei patriarchi" toccherà i luoghi principali del Patriarcato stesso, consentendo, con le visite al Museo Archeologico di Cividale, al Tempietto longobardo e alla Basilica di Aquileia, di comprendere la ricchezza delle vicende del medioevo friulano e di conoscere così delle autentiche perle del patrimonio turistico del Friuli Venezia Giulia. I visitatori saranno accompagnati dallo storico Paolo Cammarosano, professore ordinario di storia medievale all'Università di Trieste e autore di svariati studi anche sulla storia del territorio, che presenterà nel corso del viaggio e nelle diverse tappe la storia del Patriarcato.

La partenza è fissata per le ore 11.00 in via Cadorna presso la statua del Fante. Il pranzo è libero, al sacco o in vicini ristoranti a scelta. Il costo di visita del Museo Archeologico, del Tempietto e della Basilica è di 7,50 euro con riduzioni a seconda dell'età. Il rientro è previsto per le ore 18.00 circa al Castello di Gorizia.

Domenica 18 maggio A Caporetto



L

a ritirata di Caporetto (oggi Kobarid, posto in territorio sloveno nei pressi delle sorgenti dell'Isonzo) fu un evento tragico che lasciò segni indelebili sugli avvenimenti del nostro paese: soldati e popolazione civile delle province occupate pagarono un enorme tributo di sangue, di sofferenze e di distruzioni. Alle ore 2 del 24 ottobre 1917 la 14a Armata austro-tedesca, agli ordini dell'abile generale tedesco Otto von Below, lanciava una potente offensiva contro le linee italiane in corrispondenza delle conche di Plezzo e Tolmino, le posizioni più deboli dello schieramento avversario in quel settore del fronte isontino, con l'obiettivo di raggiungere il fiume Tagliamento. L'azione sferrata con nuovi procedimenti tattici sconosciuti all'esercito italiano (breve e terrificante preparazione di artiglieria nelle retrovie, lancio di granate con gas tossici sulle posizioni di Plezzo e Tolmino e infiltrazioni di reparti scelti nei fondi valle alle spalle dei reparti italiani) nel giro di poche ore apriva una consistente breccia in corrispondenza di Tolmino. Nella giornata del 25 ottobre le falle aperte in corrispondenza di Plezzo, Caporetto e Tolmino si allargarono sempre di più, al punto che divenne impossibile arrestare il nemico. Il giorno 26 i tedeschi conquistavano Monte Maggiore e si aprivano così le vie per Cividale e Udine. Il giorno 27 ottobre in seguito al precipitare degli eventi il generale Cadorna, capo di Stato Maggiore dell'esercito, dava l'ordine di ripiegamento generale al fiume Tagliamento alla 2a e 3a Armata e alle truppe della Zona Carnia. Il 28 cadeva Udine e, dopo una disperata resistenza davanti ai ponti del fiume Tagliamento, le divisioni italiane proseguivano la ritirata sino al Piave. Ancora oggi, molti si chiedono come sia potuto accadere il disastro di Caporetto: per la verità, le spiegazioni ci sono e non sono nemmeno troppo complicate. Inoltre, nonostante l'enfasi attribuitale, la rotta di Caporetto non fu peggiore di altri episodi analoghi, accaduti sugli altri fronti nel corso della Grande Guerra.

L'Isonzo tra il Sabotino e il San GabrieleRisalendo lungo il corso dell'Isonzo, gli eventi di questo episodio chiave della Prima Guerra Mondiale saranno analizzati e spiegati ai visitatori da Marco Cimmino, giornalista e storico specialista del settore, per poi essere approfonditi grazie alla visita al Museo e all'Ossario di Caporetto.

La partenza è fissata per le ore 09.30 in Via Cadorna all'altezza della statua del Fante. Pranzo libero, al sacco o in vicini ristoranti a scelta. Costo del Museo: 4 euro, con riduzioni a seconda dell'età. Il rientro è previsto tra le ore 17.00 e 18.00.

èStoriabus è un'iniziativa sostenuta dall'APT Gorizia, in collaborazione con l'Associazione culturale èStoria, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato al turismo.

APT Gorizia Regione Autonoma FVG - Assessorati al Turismo e alla Cultura

Il tour è gratuito per tutte le tre giornate e poiché le escursioni sono a numero chiuso si richiede la prenotazione.

Per informazioni: E-mail (cliccare qui)
Tel. + 39 0481-539210 | Fax + 39 0481-538370

estoriabus estateèStoria 2008 / èStoriabus estate

LEG APT Gorizia


VIAGGIARE NEL TEMPO E NELLA STORIA
Viaggio a Caporetto
Domenica 3 agosto 2008, da Monfalcone, riparte èStoriabus
per iniziativa di Libreria Editrice Goriziana e di A.P.T. Azienda Provinciale Trasporti s.p.a.


IN VIAGGIO VERSO IL FRONTE DELLA PIÙ CELEBRE BATTAGLIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE. TESTIMONIAL D'ECCEZIONE LO STORICO MARCO CIMMINO

Prenotazioni da giovedì 17 luglio:
Libreria Editrice Goriziana - tel. 0481.539210 e leg@leg.it

 Riparte èStoriabus, per un nuovo viaggio nel cuore della storia: domenica 3 agosto 2008 si rinnova l'appuntamento con le escursioni culturali introdotte da èStoria - festival internazionale della Storia di Gorizia, per ripercorrere gli eventi, riscoprire i protagonisti, ritrovare i luoghi e le emozioni della storia. Partirà da Monfalcone, per iniziativa di LEG - Libreria Editrice Goriziana e di Apt Gorizia S.p.a., in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia - Turismo FVG, la nuova avventura di èStoriabus, in rotta estoriabus verso Caporetto, sui luoghi di una delle più celebri battaglie della storia del nostro tempo, certamente la più tristemente ricordata nella storia italiana della Prima Guerra Mondiale. Domenica 3 agosto alle 9, dal piazzale Salvo D'Acquisto - parcheggio ex Gaslini di via Valentinis a Monfalcone (dove sarà possibile parcheggiare), èStoriabus si muoverà dunque verso Caporetto, proponendo un'occasione davvero unica di rivivere i luoghi e le modalità della battaglia, grazie all'eccezionale guida, a bordo, dello storico Marco Cimmino, giornalista e collaboratore di Radiouno Rai, impegnato da anni nella didattica della storia. Il giorno precedente, sabato 2 agosto, Cimmino sarà ospite a Gorizia della LEG - Libreria Editrice Goriziana (sede di Corso Verdi 67) per presentare il nuovo libro del generale Fabio Mini, Soldati, edito da Einaudi, alla presenza dell'autore. L'arrivo di èStoriabus a Caporetto è previsto intorno alle 11, con visita all'Ossario italiano.
Nel primo pomeriggio (dopo un pranzo libero), è in programma una visita al Museo della Prima Guerra Mondiale a Caporetto.
Intorno alle 18 il rientro a Monfalcone. Il biglietto per l'escursione è disponibile a 12 euro ai quali va aggiunto il biglietto d'ingresso al Museo di Caporetto.
Prenotazioni da giovedì 17 luglio (ed entro giovedì 31) presso Leg - Libreria Editrice Goriziana, tel. 0481.539210 - email leg@leg.it.

Marco Cimmino Con la preziosa guida di Marco Cimmino, i viaggiatori di èStoriabus potranno ripercorrere i tragici fatti di Caporetto e i protagonisti di quelle ore drammatiche, dal generale Cadorna all'allora sottotenente Erwin Rommel, ritrovando "sul campo" i personaggi e i fatti succedutisi nella battaglia combattuta fra il 23 e il 24 ottobre 1917, con la rotta dell'esercito italiano contro quello austro-ungarico e tedesco. La sconfitta fu tanto pesante che il termine Caporetto è entrato nella lingua italiana come sinonimo di disfatta.
Caporetto costò agli italiani 11.000 morti, 19.000 feriti, 300.000 prigionieri, 400.000 fra disertori e sbandati, 3.200 cannoni, 1.700 bombarde, 3.000 mitragliatrici, 300.000 fucili. La sera del 25 ottobre risultò che il sistema difensivo italiano avanzato era in dissoluzione; appariva sicura, per gli austriaci, la conquista del Monte Stol, probabile quella del Monte Mataiur, imminente quella del Monte Hum e del Monte San Martino. Era decisiva la velocità, per togliere agli italiani la possibilità di organizzare efficaci contromisure. Il 26 ottobre segnò la completa rottura del fronte italiano, dando la certezza, agli austriaci, di una grande vittoria. In conseguenza dello sfascio del fronte isontino, gli italiani dovettero sgombrare anche l'intera linea d'alta quota dalle Alpi Giulie e Carniche alle Dolomiti ed ai Monti di Fiemme, fino alla Valsugana.
Decisiva, per l'ordine di ritirata del generale Cadorna, fu la conquista della Punta di Monte Maggiore (a sud della Sella Uccea), fatta dal primo reggimento Kaiserschützen, perché essa costituiva a nord il pilastro d'angolo dell'ultima linea difensiva e quindi gli italiani non potevano più ipotizzare una resistenza a nord. A questo punto occorreva superare le colonne italiane in ritirata per raggiungere prima di loro i ponti sul fiume Tagliamento, imbottigliando così in un'enorme sacca le armate italiane, per annientarle. Ma questo piano fallì e gli austro-tedeschi poterono oltrepassare il Tagliamento solo il 4 novembre, dopo attacchi sistematici agli ultimi tentativi di resistenza, e proseguire l'avanzata il giorno seguente. La pagina peggiore di Caporetto si concretizzò proprio quei giorni, con il caos sulle strade, l'assenza di coordinamento e di collegamento, le brigate italiane accerchiate e lasciate al proprio destino, i soldati dispersi, i furti e le violenze.



estoriabus itinerarièStoria 2008 / èStoriabus itinerari

GORIZIA, 12 novembre 2008

Ultimi posti disponibili per l'escursione a bordo di èStoriabus in programma domenica 16 novembre 2008. L'iniziativa è promossa dal Comune di Gorizia nell'ambito del progetto interregionale di sviluppo turistico "Itinerari della Grande Guerra - Un viaggio nella storia", realizzato con il cofinanziamento del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, Presidenza del Consiglio.
èStoriabus è organizzato dall'Associazione culturale èStoria e dall'Azienda Provinciale Trasporti S.p.a.

La partenza è prevista domenica 16 novembre 2008 alle 8 da Gorizia, corso Giuseppe Verdi 67, di fronte ai Giardini pubblici.
Il percorso, intitolato "Le tappe della vittoria", prevede una prima tappa a Nervesa della Battaglia, quindi proseguirà per salire a Cima Grappa dove è prevista la sosta per la visita del sito e per il pranzo libero.
Sulla via del rientro, èStoriabus passerà a Fagarè della Battaglia. A bordo del pullman lo storico Marco Cimmino inquadrerà e commenterà le vicende belliche legate ai luoghi che sono meta della visita. Il rientro a Gorizia è previsto intorno alle 19-19.30.

La prenotazione può essere effettuata, fino a esaurimento dei posti disponibili, al numero 0481.539210 (Associazione èStoria) da martedì a sabato in orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30.
èStoriabus / DOMENICA 30 NOVEMBRE 2008 / LA SAGRA DI SANTA GORIZIA

L'escursione è promossa dal Comune di Gorizia in occasione delle manifestazioni per il 90.o della fine della Grande Guerra ed è organizzata dall'Associazione culturale èStoria e dall'Azienda Provinciale Trasporti S.p.a.

La partenza è prevista domenica 30 novembre 2008 alle 9 da Gorizia, piazzale Martiri della Libertà (stazione ferroviaria - terminal autocorriere).

Il percorso prevede una prima tappa a Redipuglia con la visita al sacrario. Quindi proseguirà per salire sul Monte San Michele dove è prevista la sosta per la visita del sito e continuerà facendo rotta verso Oslavia, che si raggiungerà attraversando Gorizia. Dopo una breve sosta al sacrario di Oslavia, èStoriabus si sposterà verso il Calvario, per l'ultima tappa. Il rientro a Gorizia, in piazzale Martiri della Libertà, è previsto intorno alle 14. A bordo di èStoriabus lo storico Marco Cimmino inquadrerà e commenterà i fatti legati ai luoghi che segnarono le battaglie per la presa di Gorizia tra 1915 e 1916.

La prenotazione può essere effettuata, fino a esaurimento dei posti disponibili, al numero 0481.539210 (Associazione èStoria) da martedì a sabato in orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30, lasciando nome e cognome, recapito telefonico e di e-mail, numero dei posti prenotati.

Grazie al Comune di Gorizia, che promuove l'iniziativa, l'escursione a bordo di èStoriabus è gratuita in questa occasione.

Una volta prenotati i posti, in caso di impossibilità a partecipare, si invita a comunicare tempestivamente l'eventuale rinuncia in modo che i posti siano immediatamente messi a disposizione per altri partecipanti.

PER PRENOTAZIONI

· CONTATTI TELEFONICI: 0481.539210 (Associazione èStoria)

· CONTATTI email (cliccare qui)



Copyright © 2008, Associazione culturale èStoria - estoria.it, Corso Giuseppe Verdi, 67 — 34170 GORIZIA (ITALY)
Tel: (+39)0481-539210 — Fax: 0481-538370 — E-mail: Contatti
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