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VII FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA
GORIZIA, 20, 21, 22 Maggio 2011 - GUERRE
èStoria
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a Gorizia
durante èStoria 2011
èStoria 2011 - VII Festival Internazionale della Storia
PERCORSI STORICI
èStoriaBUS
Associazione culturale èStoria
in collaborazione con
APT Gorizia s.p.a.
èStoriabus 2011 - Viaggiare nel tempo al Festival della Storia
R
iparte
èStoriabus
, l'iniziativa già proposta con successo in occasione delle scorse edizioni di èStoria, promossa dall'
Associazione Culturale èStoria
e da
APT
Gorizia s.p.a.
Lungo itinerari storico-culturali espressamente studiati,
èStoriabus
propone diversi percorsi per viaggiare nel tempo e nella storia alla riscoperta del passato, arricchiti a bordo dal commento di autorevoli storici e studiosi. Sono viaggi pensati per riscoprire il contatto diretto con la storia e con le sue testimonianze, per comprendere la ricchezza del patrimonio culturale e per tenere viva la memoria.
Quest'anno èStoriabus propone tre distinti itinerari storici, ognuno durante una delle tre giornate di èStoria 2011. Le escursioni sono
a numero chiuso: è possibile partecipare tramite prenotazione
fino ad esaurimento posti
VENERDÌ 20 MAGGIO
Uno su Mille. Ippolito Nievo e il Friuli al tempo del Risorgimento
Il percorso si snoderà attraverso il castello di Colloredo di Monte Albano, dove Ippolito Nievo trascorse molti momenti della giovinezza e dove furono scritte Le confessioni di un italiano, Venchieredo, luogo reso celebre da un capitolo delle Confessioni, e Portogruaro, dove Nievo soggiornò in più occasioni e che nelle Confessioni è fatto oggetto di una descrizione satirica e scenario di una memorabile sommossa popolare.
Dunque tutti luoghi che sommano legami importanti con la vita e con l’opera dello scrittore, nonché caratteristiche storico-artistiche e ambientali notevoli, e di grande interesse in particolare in questo anniversario dei centocinquant’anni.
Verrà posta particolare attenzione al rapporto di Nievo con il territorio, la storia, la popolazione del Friuli, ma la visita si propone di offrire un’introduzione alla figura storica e al lascito letterario di Ippolito Nievo nel loro complesso, nel loro rapporto con la fase risorgimentale della storia italiana e con il problema dell'unità nazionale.
Giulia Iannuzzi (Scuola di dottorato in Scienze umanistiche dell’Università degli Studi di Trieste) curerà l’introduzione generale alla vita e all’opera di Nievo e l'approfondimento di alcuni aspetti particolari, mentre Vanni e Antonio De Lucia, grazie al loro lavoro attoriale di consolidata esperienza, proporranno letture commentate dei testi, portando in scena la viva voce dell’autore, offerta così al pubblico in un incontro diretto e assieme divertente e comprensibile.
Partenza: ore 9 - fermata autobus Corso Verdi, 12
Posti limitati su prenotazione tramite
eventi@leg.it
o 0481.539210
.
SABATO 21 MAGGIO
Primo percorso
Guerre e nobiltà a Gorizia: la famiglia Coronini
Locatelli, in seguito Coronini, giunsero in Friuli da Berbenno (Bergamo) nei primi anni del Cinquecento e servirono gli Asburgo nelle guerre contro i turchi. Più di altri ne determinò l’ascesa sociale Giovanni Maria (1566-1616). Militare e diplomatico, acquistò il castello di Stran, lo fece ricostruire e quindi, creata per la propria famiglia una leggendaria origine germanica, mutò il nome di castello e villaggio in Cronberg (oggi Kromberk, in Slovenia). Storica residenza familiare dei Coronini, il castello di Cronberg fu centrato nel 1915 da colpi d’artiglieria, riportando gravi danni. Guglielmo Coronini Cronberg (1905-1990) ne curò la ricostruzione ma, il 18 settembre 1943, durante un’azione di rappresaglia condotta dalle truppe naziste contro la guerriglia partigiana, il castello fu nuovamente colpito e andò in fiamme.
I Coronini lo persero dopo la conclusione del trattato di pace tra l’Italia e le potenze alleate (1947), in quanto situato al di là della nuova linea di confine. Loro principale residenza divenne allora il palazzo di Grafenberg, acquisito nel 1820 da Michele Coronini (1793-1876) e intorno al 1870 circondato da un romantico parco su iniziativa di Alfredo Coronini (1846-1920).
Ricostruito e restaurato, dal 1954 il castello di Cronberg è sede del Goriški Muzej (Museo di Nova Gorica). Il palazzo di Grafenberg è oggi dimora storica e sede della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, voluta da Guglielmo Coronini e sorta dopo la sua morte (13 settembre 1990).
L’itinerario prevede la visita di entrambe le sedi museali e una sosta sul piazzale della Transalpina. Guiderà Lucia Pillon, che dal 1978 si occupa di ordinamento e inventariazione d’archivi storici, in particolare quelli della famiglia Coronini Cronberg, del monastero di Sant’Orsola e della Cassa di Risparmio di Gorizia. Ha contribuito alla realizzazione di esposizioni temporanee, di allestimenti museali permanenti e di iniziative editoriali, pubblicando inventari d’archivio, saggi storici, scritti a carattere divulgativo e guide turistiche.
In collaborazione con Goriški Muzej e Fondazione Palazzo Coronini Cronberg Onlus.
Partenza: ore 9 - fermata autobus Corso Verdi, 12
Posti limitati su prenotazione tramite
eventi@leg.it
o 0481.539210
.
SABATO 21 MAGGIO
Secondo percorso
Inseguendo il Catafratto. Alla scoperta della Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli"
Dai tempi degli eserciti sasanidi della Persia, l’idea del cavaliere corazzato, difeso e armato in maniera da poter travolgere il nemico grazie a micidiali cariche, si è fatta strada attraverso greci, romani e bizantini. Ancora oggi, l’attrezzatura e gli apparati militari sono sinonimo di tecnologie avanzate ed esercitano un notevole fascino. Una visita di eccezione al Museo Storico Militare di Palmanova permetterà di entrare a contatto con una delle realtà museali più notevoli a proposito della testimonianza dell’evoluzione degli armamenti. Elementi centrali del percorso saranno la guida d’eccezione a cura della Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" e l’incontro con il direttore del Museo Pellegrino Bellino, che introdurrà la visita.
Partenza: ore 9.30 - fermata autobus Corso Verdi, 12
Posti limitati su prenotazione tramite
eventi@leg.it
o 0481.539210
.
DOMENICA 22 MAGGIO
La Grande Guerra sulla Bainsizza
A nord di Gorizia, si erge l’altopiano della Bainsizza, che unisce a uno splendido scenario naturalistico una notevole rilevanza storica: fu infatti teatro di una delle più impegnative offensive programmate dal generale Cadorna nel corso della prima guerra mondiale. Nell’agosto del 1917 ebbe infatti luogo l’undicesima battaglia dell’Isonzo, che a prezzo di ingenti perdite portò alla riconquista italiana del Monte Santo e, appunto, della Bainsizza.
Ancora oggi, numerose testimonianze consentono di riflettere sul conflitto sia dal punto di vista tattico e strategico sia da quello culturale.
La fontana monumentale di Grgarske Ravne, costruita dagli austriaci, il cimitero militare di Grgar, il cippo di Quota Papa: questi e altri segni della Grande Guerra consentiranno una riflessione dedicata anche alla complessa realtà etnica del territorio, che si rifletteva anche alla composizione dell’esercito imperiale austriaco.
La guida sarà a cura di Marco Cimmino: storico, giornalista e collaboratore fisso di Radiouno Rai, si occupa prevalentemente di didattica della storia e di geostoria militare; ha curato manuali a uso delle scuole superiori e scritto saggi storici in particolare sulla Grande Guerra, a proposito della quale ha anche condotto svariati èStoriabus.
Partenza: ore 9 - fermata autobus Corso Verdi, 12
Posti limitati su prenotazione tramite
eventi@leg.it
o 0481.539210
.
èStoriabus
è un'iniziativa sostenuta dall'
APT Gorizia
, in collaborazione con l'
Associazione culturale èStoria
Il tour è
gratuito per tutte le tre giornate
e poiché le escursioni sono a numero chiuso
si richiede la prenotazione
.
Per ulteriori informazioni
:
eventi@leg.it
/ Tel. + 39 0481-539210 | Fax + 39 0481-538370
Sabato 22 e sabato 29 ottobre 2011
Itinerario storico-celebrativo su èStoriabus - "La banda delle Alpi friulane - I moti risorgimentali di Navarons
In occasione delle celebrazioni per il
centenario della Banca Popolare FriulAdria
nel mese di ottobre 2011, dedicato - nell’anno del 150.o anniversario dell’Unità d’Italia - al ricordo degli
eventi risorgimentali nel Friuli occidentale
, e in particolare dei moti che si svolsero a Navarons nel 1864, l’Associazione culturale èStoria propone un itinerario storico a bordo di èStoriabus dal titolo
"La banda delle Alpi friulane"
.
Il percorso, con
partenza alle 9 e ritorno alle 13.45 a Pordenone
, porterà alla scoperta dei luoghi che, tra il 16 ottobre e l’8 novembre 1864, tra la costituzione dello Stato unitario italiano del 1861 e la terza guerra d’indipendenza nel 1866, videro lo svolgersi dei
moti di Navarons, tentativo insurrezionale risorgimentale italiano in Friuli
sotto la dominazione austriaca.
Dal piccolo borgo di Navarons, che fu scelto quale base logistica in virtù dell’isolamento del centro abitato e perché borgo natale del patriota Antonio Andreuzzi, gli insorti - un drappello di una cinquantina di ferventi patrioti italiani, mazziniani e garibaldini -, avrebbero dovuto raggiungere Spilimbergo per attaccare le guarnigioni austriache e invitare la popolazione a insorgere contro l’Austria. Il tentativo fallì, alcuni degli insorti raggiunsero l’Italia, altri si costituirono alle autorità austriache.
L’itinerario, con partenza e ritorno a Pordenone, prevede lo spostamento a Spilimbergo dove è sita la lapide che ricorda Giovanni Battista Cavedalis (Spilimbergo 1797-1858) e Leonardo Andervolti (Spilimbergo 1805-1867), patrioti italiani coinvolti nei moti risorgimentali del 1848. Il trasferimento iniziale e la prima tappa offrono quindi lo spunto per una approfondita contestualizzazione dell’epoca storica in cui i moti di Navarons si collocarono. Da Spilimbergo, èStoriabus si sposterà a Navarons per la visita guidata e commentata alla casa-museo Andreuzzi e al piccolo cimitero. Da Navarons, passando attraverso i paesi di Poffabro e Andreis, che diedero i natali ad alcuni patrioti coinvolti nella rivolta, èStoriabus farà ritorno a Pordenone. Lungo il viaggio di ritorno, sarà assicurato spazio per eventuali domande del pubblico, com’è tradizione di èStoriabus.
L’escursione sarà guidata dal prof.
Alberto Vidon
che, durante il percorso, provvederà a dare un opportuno inquadramento sul Risorgimento in Friuli, e nel Friuli occidentale in particolare. A Navarons, per l’approfondimento specificamente dedicato ai moti del 1864, è prevista la presenza del dott.
Dino Barattin
, studioso ed esperto conoscitore dei moti di Navarons cui ha dedicato ampia produzione di ricerca.
L’escursione su èStoriabus è a
numero chiuso
: informazioni e prenotazioni presso l’Associazione culturale èStoria di Gorizia
da mercoledì 5 ottobre 2011 fino a esaurimento dei posti disponibili
.
Per ulteriori informazioni
:
eventi@leg.it
Tel. + 39 0481-539210 | Fax + 39 0481-538370, da lunedì a venerdì in orario 8.30-12.30 e 15.30-19.30.
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Associazione culturale èStoria - estoria.it
. Sede legale: Corte Sant'Ilario, 14 — 34170
GORIZIA
(ITALY)
Sede operativa: Corso Giuseppe Verdi, 69 (primo piano), 34170, Gorizia. C.F. e P. Iva 01088370315
Tel: (+39)0481-539210 — Fax: 0481-538370 — E-mail:
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