#insolitaestoria: Il Fatto personale

Il Fatto personale di Antonio Padellaro

Il Fatto personale di Antonio Padellaro 

Tu concentri buona parte della tua carriera su un determinato tema, anzi su una certa persona, poi scrivi un libro e l’idea del tutto ti viene a una cena. Non solo con quel tizio che è stato oggetto del tuo lavoro per anni, ma perfino a casa sua: l’inizio della presentazione del libro Il fatto personale di Antonio Padellaro sabato pomeriggio inizia con un trip simile, dove lo stesso co-fondatore e oggi presidente del Fatto Quotidiano racconta ciò.

Come se fosse una battuta qualunque, tra amici al bar: l’applauso è inevitabile e non sarà l’ultimo, perché quando si inizia a parlare di politica – e di politici, soprattutto – essere esilaranti non è un grande sforzo. Basta dire quello che accade ed ecco quindi che, parlando del rapporto che Padellaro ebbe con Fassino quando il primo lavorava all’Unità e il secondo era segretario dei DS, le risate arrivano a josa.

“Lui è passato alla storia per le sue profezie” racconta l’ospite, ricordando quando invitò prima Grillo a farsi un partito e presentarsi alle elezioni e poi quando sfidò Chiara Appendino a candidarsi a sindaco di Torino. Ma non basta, perché sfidò pure lui ad aprire un giornale proprio, a causa delle loro beghe (che volete farci, la sinistra non è bella se non è litigherella): non serve commentare.

I momenti surreali nella lunga carriera di Padellaro non mancano certo: come quando, lavorando al Corriere della Sera, ottenne i nomi degli iscritti alla P2 e tra questi c’era pure il suo direttore, rivelandolo a riunione di redazione. Lo scoop uscì e quest’ultimo si dimise. Quasi surreale per essere accaduto in Italia.

Articolo di Timothy Dissegna