#insolitaestoria: Le ONG in Italia


Le ONG in Italia

Le ONG in Italia: tra diritti umanitari e cooperazione internazionale

In Mauritania la notte è senza luci artificiali, quindi ci si addormenta sotto miliardi di stelle. Calano le palpebre e inizia una favola di quelle più belle, destinata però ad infrangersi alle prime luci dell’alba.

Maria Lipone, dottoressa in giurisprudenza, in sociologia e volontaria in Mauritania, si sveglia e trova ad aspettarla una fila lunghissima di mamme, ognuna con almeno un bambino a presso. Aspettavano lei, il medico bianco. Gli occhi dei loro bimbi sono affetti da forme più o meno gravi di tracoma, un’infezione degli occhi imputabile soprattutto alla scarsa igiene. Maria non era medico, né poteva improvvisarsi tale, ma era andata in Mauritania con un preciso scopo: aiutare le popolazioni locali ad avere ciò che a noi sembra scontato, l’acqua, il cibo e l’istruzione. Maria è determinata.

Costruire un pozzo è il primo passo. Grazie al pozzo, infatti, le donne non saranno più costrette a camminare per chilometri e chilometri per una manciata d’acqua potabile e potranno dedicare questo tempo all’orto, guadagnandone non soltanto in termini di emancipazione, ma soprattutto di salute. Maria ci racconta che la grande sfida che ogni volontario deve fronteggiare è quella di evitare l’approccio assistenzialistico. Spesso, infatti, si sarebbe tentati di fare tutto da soli, perché insegnare comporta un dispendio prezioso di tempo. Al contrario, ciò di cui le popolazioni locali hanno bisogno è proprio imparare a diventare autonomi.

A questo scopo, il passo successivo è rappresentato dalla scuola, perché è grazie alla conoscenza che l’uomo diventa davvero libero. I dati sono eloquenti: 33 milioni di bambini non hanno accesso a nessun tipo di istruzione, nemmeno elementare. Tuttavia, non sempre le priorità dei volontari coincidono con quelli delle popolazioni locali. Anzi, a sorpresa di tutti, alcuni villaggi hanno ritenuto prioritario il problema dei ragazzi disabili, che spesso rappresentano un peso per le famiglie. Così sono state costruite delle sartorie, dove questi ragazzi possono lavorare e guadagnare qualcosa, per contribuire alla sussistenza dei propri fratelli.

La sera scende anche a Gorizia e l’incontro sulle ONG in Italia organizzato da èStoria è giunto al termine. La testimonianza di Maria Lipone ha lasciato tutti i presenti con qualcosa nel cuore. Forse è la voglia di fare qualcosa per il prossimo.

Articolo di Matteo Da Frè