#insolitaestoria: Napoleone incoronato Re d’Italia

Napoleone incoronato Re d’Italia

Ore 9:00. Nell’aria l’aroma di caffè e la fragranza inconfondibile dei croissant caldi. Mi sento a casa. Intorno a me c’è molta gente, la sala è piena. Aleggia un sentimento di attesa. Tutti aspettano qualcosa. Aspettano Napoleone. Non fraintendetemi, non quello in carne ed ossa. Tutti aspettano il Napoleone che è Storia, quello che fu rivoluzionario e poi imperatore. Quello che fu incoronato Re d’Italia il 26 maggio del 1805 a Milano.

Ore 9:05. Ci siamo. Finalmente inizia la prima Colazione con la Storia, ed è subito un dialogo con altri tempi. Mi ha sempre affascinato quella figura, densa di contraddizioni, che è Napoleone. Mi sono sempre chiesto come mai un “figlio” della rivoluzione giacobina del ’79, sia passato dall’incarnare il massimo grado della rivoluzione al diventare, col titolo imperiale, l’emblema della restaurazione.

Come si spiegava questa contraddizione? La risposta era sotto i miei occhi: la contraddizione si spiegava solo se si pensa che Napoleone non incarnava i valori rivoluzionari, ma incarnava la Francia. Da una parte la condanna dell’ancien regime, dell’autoritarismo e dei principi illiberali; dall’altra l’impero, l’accentramento del potere e l’approdo a soluzioni di compromesso con il papato e la Repubblica dei Venezia. Il fil rouge che lega tutto ciò è la volontà di creare una Grande Francia con l’uso di tutti i mezzi possibili. A costo di sacrificare parte dei principi illuministici e con la precisa volontà di mantenere l’Italia frammentata e divisa, a scapito della libertà dei Popoli.

Ore 10:00. è finita la prima Colazione con la Storia. Ne esco sensibilmente arricchito.

 

Articolo di Matteo Dal Fre