#insolitaestoria: Trieste dalle molte anime


trieste dalle molte anime

Trieste dalle molte anime

Post-pranzo: l’ora del pisolino. Vorrei crollare su un qualche scranno e lasciarmi andare alla dormita del secolo. Ma dove? Il sole sta trasformando la strada in una immensa piastra a induzione, con picchi di calore che raggiungono la temperatura del sole.

Raggiungere la prima panchina è impensabile: rischierei di diventare una fetta di formaggio fuso. Che fare? Mi guardo intorno. Casa, macchina, strada, cestino, bar, Fondazione CaRiGo, cen… un momento. Fondazione CaRiGo! Ma sì! Che fortuna, questo tipo di strutture è l’ideale per chi vuole riposare: aria condizionata e poltrone comode! Entro. Sembra che ci sia movimento. Probabilmente c’è una conferenza. Poco male, l’importante è raggiungere la sala conferenze, così finalmente potrò riposare. Scopro che si tratta di un incontro sulle migrazioni. Poco male, l’importante è che potrò riposare.

Finalmente entro e mi siedo. Vorrei dormire. Vorrei dormire, ma i relatori stanno raccontando storie intriganti che mi suonano familiari. Stanno parlando di Trieste. Mio nonno è migrato a Trieste! Stanno parlando di caffè. Mio nonno scaricava caffè! Quanti racconti di mio nonno, immigrato a Trieste per cercare più opportunità. Ma non tutto è già sentito. Scopro che Trieste ha sempre rappresentato un luogo di incontro fra le popolazioni della Mitteleuropa: slavi, austriaci, italiani… e pure gli inglesi!

Scopro che è con la guerra in Libia che a Trieste, capitale del multiculturalismo, nasce e si consolida il sentimento di appartenenza italiano. Scopro che è proprio a Trieste il luogo dove i pugliesi si incontravano con gli austriaci, i liguri con i rumeni, i siculi con i greci. Scopro che mio nonno non era solo: migliaia di altre persone come lui andarono a Trieste, chi per cercare fortuna chi come meta di passaggio.

L’incontro finisce. Non ho più sonno. Non sono riuscito a dormire, ma è meglio così. Perché è solo grazie a èStoria se oggi ho potuto ricollocare alcuni importanti tasselli della mia Storia. E di Trieste dalle molte anime.

Articolo di Matteo Da Frè