Italia Mia – Anticipazioni

COMUNICATO STAMPA


“ITALIA MIA”
LA XIII EDIZIONE DI èSTORIA
IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA
RIFLETTE SULL’IDENTITÀ ITALIANA


GORIZIA 25-28 MAGGIO 2017

 

“Italia Mia” è il titolo scelto per l’edizione 2017 di èStoria, in programma a Gorizia dal 25 al 28 maggio 2017. Giunto alla tredicesima edizione, il Festival sarà dedicato ad approfondire, da più prospettive, le diverse componenti dell’identità italiana. Ancora una volta la storia interrogherà la letteratura, il diritto, la fede, l’economia, il giornalismo e numerose altre discipline per affrontare il tema Italia mia ad ampio raggio e chiedersi cosa significhi essere italiani.

“Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno…” cantava Francesco Petrarca in una celebre canzone politica che immaginava un’Italia unita dalle Alpi alla Sicilia e libera dalle lotte di fazione e di comune dell’epoca. “Con la scelta di intitolare la XIII edizione del Festival èStoria Italia mia, abbiamo voluto ricollegarci a quei versi e a quelle intenzioni. Ma è davvero inutile parlarne? Noi crediamo fermamente che la riflessione sull’identità italiana sia il tema politico-storiografico più rilevante di oggi, nel turbine di un tempo che accelera le trasformazioni, gli equilibri geopolitici mondiali e in un momento in cui qualcuno prefigura l’inabissamento definitivo della nazione. Ormai lontani dalle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, propendiamo per l’idea della centralità di questo ragionamento.” Adriano Ossola, ideatore e curatore del Festival èStoria.

Chi ama la storia conosce bene il fascino degli anniversari, ma allo stesso tempo non trascura le suggestive insidie celate dietro le date simboliche: nel 2011 ricorreva il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia e tra celebrazioni, pubblicazioni e iniziative di ogni sorta emergevano con forza analisi, riflessioni, critiche, visioni e revisioni, in un dibattito non sempre sereno e a volte condizionato da retoriche strumentali o mal poste. Sono trascorsi sei anni e il panorama è molto mutato: gli ideali connessi all’unificazione europea cedono il posto nel vecchio continente a una nuova centralità delle nazioni con le loro diversità di storia e interesse. L’arrivo di numerose persone dagli angoli poveri o sconvolti del mondo crea uno sconcerto prossimo alla paura e propone il terribile contrasto “noi/loro”, che si accompagna alla crescente tensione tra l’Occidente e l’Islam. Spesso le radici culturali e umane sono fraintese, distorte, piegate in modo strumentale: e ciononostante esse sono di importanza primaria nella definizione di un cittadino che, senza cessare magari di sentirsi europeo e cosmopolita, può chiedersi a buon diritto cosa significa e che comporta anche il suo essere italiano.

Se la declinazione dei temi plurali delle scorse edizioni (Imperi, Eroi, Patrie, Guerre, Giovani, Schiavi…) conosce con Italia mia un sovvertimento imponente, non cambia la volontà di costruire un appuntamento internazionale, occasione ulteriore per guardarci con gli occhi di chi ci studia dal resto del mondo. Sarà un Festival caleidoscopico quello che èStoria intende realizzare: non cambia la volontà d’intrecciare la storia con altre discipline e saperi: letteratura, arte, economia, antropologia, musica, cinema, archeologia e altro ancora, con un ruolo centrale dell’attualità e delle sfide future.

Storici, giornalisti, autori, studiosi, artisti e personalità dei più diversi campi proporranno al pubblico i rispettivi contributi sull’identità italiana: un tema che sarà particolarmente interessante sviluppare in una città come Gorizia, che vede sventolare il tricolore dal 1916 e che dall’Italia si è sentita desiderata e lasciata a se stessa, custodita e talvolta un po’ dimenticata. Una città di confine, con anime differenti ma capaci di una convivenza anche feconda: ancora una volta, con la tredicesima edizione di èStoria, una capitale della cultura aperta a un pubblico di anno in anno più coinvolto dalla storia.

ALCUNE ANTICIPAZIONI SUL PROGRAMMA DELLA NUOVA EDIZIONE:

Ampliando quanto già fatto nelle precedenti edizioni, èStoria proporrà una vasta gamma di incontri per affrontare il tema dell’identità da diversi punti di vista.
La dimensione cronologica vedrà dipanarsi una ricerca delle radici degli italiani del presente attraverso le epoche principali della periodizzazione storiografica occidentale: età antica, età medioevale, età moderna ed età contemporanea. Di particolare rilevanza, anche per un dibattito tra le diverse impostazioni storiografiche talora molto acceso, la riflessione sul Risorgimento, che vedrà tra i protagonisti Gilles Pécout, già ordinario di storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore (ENS) di Parigi, ora rettore della regione accademica dell’Ilê de France e di Parigi, noto al pubblico italiano anche per l’assidua presenza alla trasmissione televisiva Il Tempo e la Storia, di cui è curatore. Con lui, Luigi Mascilli Migliorini, Accademico dei Lincei e docente presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. Oltre a essere autore di numerosi saggi e biografie, dirige la “Rivista storica italiana” e collabora al “Mattino” di Napoli e al “Sole24ore”.

L’attenzione ai simboli di un’identità nazionale spesso sconosciuta o negletta sarà oggetto della lectio magistralis del costituzionalista Paolo Armaroli, già professore di diritto comparato all’università di Genova, deputato in Parlamento dal 1996 al 2001 e capogruppo alla commissione affari costituzionali. La disamina della lingua, del tricolore e della bandiera come simboli talora maltrattati dell’Italia verrà proposta alla luce della storia del diritto dallo Statuto Albertino ai nostri giorni.

Anche l’importanza della lotta per la legalità e il contrasto alle mafie saranno tra i temi toccati negli incontri: ne parlerà John Dickie, Professor of Italian Studies presso lo University College London. Oltre a numerose pubblicazioni su diversi aspetti della storia italiana, ha scritto tre libri sulla storia della criminalità organizzata, tutti editi da Laterza, e ha presentato numerosi documentari trasmessi su History Channel Italia.

Nella consapevolezza che tra i tratti distintivi di una comunità nazionale vi sono anzitutto le molteplici sfaccettature della sfera culturale, la storia verrà accostata anche alle arti: tra queste, la storia della musica, che emergerà nella conversazione tra Simonetta Puccini, nipote del Maestro Giacomo Puccini, il musicologo di origine goriziana Quirino Principe e Armando Torno, giornalista e scrittore, editorialista per “Il Corriere della Sera” e “Il Sole24Ore”. Simonetta Puccini figlia di Antonio Puccini, Simonetta ha fondato nel 2005 l’omonima Fondazione per la promozione di attività utili alla conservazione, valorizzazione, conoscenza e diffusione del patrimonio artistico di Giacomo Puccini, dell’ambiente e dei luoghi dove il Maestro visse e compose le sue opere.

Un’importante novità riguarderà anche la comunicazione di èStoria 2017: per aumentare il coinvolgimento del pubblico sarà realizzata la prima Social Room del Festival, che racconterà Italia mia e le altre sezioni momento per momento. Un canale youtube e un numero whatsapp dedicati potenzieranno l’interazione con chi seguirà èStoria attraverso lo streaming, così da condividere il più possibile i contenuti di questa edizione. Numerosi hashtag segnaleranno temi, appuntamenti e ospiti nel corso nel primo Historytelling del Festival.

LE ALTRE SEZIONI DEL FESTIVAL:

Centenario Grande Guerra:
L’edizione 2017 darà seguito al filone inaugurato nel 2014, “Trincee”, dedicato al centenario della Grande Guerra. Si tratterà di una sezione ad hoc che verrà mantenuta all’interno del festival fino all’edizione 2019, anniversario del trattato di Versailles. Torneranno diversi componenti del Comitato storico internazionale per ricordare gli eventi principali connessi al 1917. Spazio di particolare rilievo sarà dato al centenario della battaglia di Caporetto, trattato in diversi incontri grzie alla presenza di ospiti quali Guido Alliney, Nicola Labanca, Pierluigi Lodi ed Erwin Schmidl, oltre che alla consolidata collaborazione con la Fondazione Pot miru/via di pace (Caporetto/Kobarid).

Giovani:
L’esperienza avviata nel 2015 continuerà: le associazioni giovanili della città, molte delle quali composte soprattutto da studenti universitari, con il coordinamento del Punto Giovani del Comune di Gorizia proporranno ai loro coetanei e a tutto il pubblico di Festival una serie di appuntamenti costruiti direttamente da loro.

La Storia in Testa:
La sezione La Storia in Testa, sarà dedicata come nelle precedenti edizioni a numerosi anniversari e a svariate novità editoriali a tema storico. Ad esempio, il centenario della rivoluzione russa sarà trattato in una conversazione tra Antonio Carioti, Sergio Romano e Vittorio Strada, già apprezzatissimi ospite di èStoria in numerose edizioni del Festival.

FVG Èstoria:
Una sezione dedicata alle numerose associazioni e ai gruppi o centri di ricerca storica della regione, che proporranno approfondimenti sulla storia del territorio.

Cinema:
La collaborazione avviata lo scorso anno con Kinemax e Assocazione Palazzo Cinema – Hiša Filma (organizzatori del Premio Sergio Amidei) verrà riproposta e consentirà di afiancare storia e cinema, proponendo una prospettiva ulteriore.

Friuli Venezia Giulia èStoria:
FVG èStoria sarà lo spazio arricchito dalle proposte di istituti e associazioni regionali legate alla storia, alla cultura e anche al volontario o alla promozione sociale.

La Storia in Tavola:
Di particolare rilievo, visto anche il tema 2017, sarà ancora una volta La Storia in Tavola, che negli scorsi anni, con la collaborazione preziosa di Ersa – Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, ha ospitato incontri sulla storia dell’alimentazione.

Verso il Festival

“Non esiste altro paese al mondo, se non sbagliamo, che per uno spazio di ben due millenni e mezzo circa sia riuscito non solo a non far perdere notizia di sé, non solo a restare per un motivo o per l’altro sempre ben visibile agli occhi del mondo, ma addirittura sia riuscito ad occupare così ripetutamente un posto di prima fila”, ricordava Ernesto Galli della Loggia nel suo L’identità italiana. Un lunghissimo percorso, dunque, che in ogni tappa ha contribuito a costruire una grandezza culturale senza pari, con mille e più testimoni e testimonianze che appartengono all’Italia ma anche all’umanità intera: Dante e Fellini, la Torre di Pisa e Venezia, Giotto e Marinetti, il Colosseo e il David, per fare un’ingiusta estrapolazione da una lista d’impossibile chiusura.

Il programma completo del Festival sarà disponibile alla fine di aprile.

Cos’è èStoria:

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA
Tavole rotonde, lezioni, presentazioni, mostre, proiezioni, spettacoli, reading, testimonianze, escursioni guidate a tema storico, città del libro: questo e molto altro ogni anno, a maggio, a Gorizia durante èStoria – Festival internazionale della storia, che giunge nel 2017 alla sua tredicesima edizione.
Nato nel 2005, il Festival è cresciuto negli anni insieme alla sua missione: avvicinare ai grandi temi della storiografia un pubblico il più ampio e composito possibile. I risultati ottenuti negli anni, con oltre 60 mila spettatori nel 2014 durante le quattro giornate di “Trincee”, sono il frutto di una formula che affianca al rigore e alla levatura di storici, giornalisti e studiosi internazionali di varie discipline la capacità divulgativa, per affascinare e coinvolgere anche i non addetti ai lavori.

L’obiettivo che èStoria si prefigge in ogni edizione è quello di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale nazionale e internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, reading, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.

Tra gli ospiti delle passate edizioni: Zygmunt Bauman, Ágnes Heller, Paul Kennedy, Emilio Gentile, Dario Fo, Claudio Magris, Emanuele Severino, Ian Kershaw, Gianni Vattimo, Roberto Saviano, Kevin Bales, Piergiorgio Odifreddi, Marc Augé, Sergio Romano, Ehud Toledano, Max Hastings, Colin Heywood, Tim Parkin, Andrea Giardina, Seymour Drescher, Corrado Augias, Paolo Mieli, Anton Blok, Giorgio Cosmacini, Giovanni Filoramo, Giulio Giorello, Hew Strachan, Tatiana Yankelevich, Richard Overy, Lucy Riall, Andrew Birkin, Michel De Jaeghere, Frank Dikötter, Grégoire Ahongbonon, Paco Ignacio Taibo II, Jean-Paul Bled, Frédéric Attal, John Patrick Hemingway, Franz Ludwig Schenk Graf von Stauffenberg, Paul Finkelman, Olivier Grenouilleau, Gerhard Hirschfeld, Marino Niola, Catherine Rommel, Vladimir Ilic Tolstoj, Salvatore Bono, David James Smith, Richard Bosworth, David Abulafia, Massimo Popolizio, Uto Ughi, Luciano Canfora, don Luigi Merola, Boris Pahor, Armando Torno, Antonio Pennacchi, Federico Rampini, Massimo Teodori, Ernesto Galli della Loggia, Michele Ciliberto, Brendan Simms, Tamin Ansary, Nadia Toffa, Nicola Di Cosmo, Paul Freedman, Barry Strauss, Amina Sboui, Farian Sabahi, Demetrio Volcic, Furio Colombo, Ciro Vestita, Ely Karmon, Massimo Livi Bacci, Vito Mancuso, Vittorio Sgarbi, Edward Luttwak, Margherita Hack, Moni Ovadia, Camillo Ruini e molti altri.

Il Festival si svolge alla fine di maggio nell’affascinante cornice dei Giardini Pubblici nel centro di Gorizia e in altri luoghi della città. Non sono mancati nelle varie edizioni eventi collaterali che del Festival sono diventati parte integrante, come la mostra-mercato del libro storico Libringiardino.

Negli anni, èStoria ha realizzato più di 1.000 appuntamenti e raccolto un pubblico di oltre 300.000 partecipanti, migliaia dei quali hanno partecipato agli itinerari storico-turistici a bordo di èStoriabus.
Imperi, Rivoluzioni, Eroi, Patrie, Orienti, Guerre, Profeti, Banditi, Trincee, Giovani e Schiavi: sono i temi affrontati nelle passate edizioni.

Per informazioni:
Ufficio stampa èStoria
Fiammetta Biancatelli
fiammettabiancatelli@gmail.com
Cell. 39.339.8857842
twitter: @fiammettabianca