èStoria VI FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA
GORIZIA, 21, 22, 23 Maggio 2010 - ORIENTI


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èStoria èStoria 2010 - VI Festival Internazionale della Storia

TUTTI I PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE

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Guido ABBATTISTA ABBATTISTA È docente di Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trieste, direttore della Scuola Dottorale in Scienze Umanistiche. È condirettore di due riviste specialistiche, "Storia della Storiografia" (Milano, Jaca Book, 1981-corrente) e "Cromohs" (rivista online edita dalla Firenze University Press). I suoi campi d'interesse riguardano i rapporti tra cultura europea e mondi non europei, specie dal punto di vista storiografico e politico. Autore di libri e saggi sulla cultura politica britannica e l'esperienza coloniale, sulla rivoluzione americana, sull'espansione europea in Asia in epoca moderna, su Edmund Burke e i dibattiti imperiali tardo-settecenteschi. È attualmente impegnato nello studio dei fenomeni di spettacolarizzazione dell'alterità antropologica nei riti politici e sociali dell'Europa moderna.
Tamim ANSARY AnsaryNato a Kabul nel 1948 da madre americana e padre afgano, si trasferì negli USA a 16 anni quando ottenne una borsa di studio presso la Colorado Rocky Mountain School. Sei anni dopo conseguì la laurea presso il Reed College. Il giorno successivo all'11 settembre 2001, Ansary scrive una lettera aperta - che, immediatamente diffusa via internet, scatena un grande dibattito - in cui riflette sul ruolo dell'Afghanistan e del regime talebano in relazione al tragico attentato. Collabora con alcune testate giornalistiche e internet ("Los Angeles Times", "San Francisco Chronicle", "Encarta.com") ed emittenti radio americane. È autore di diversi volumi, tra cui ricordiamo West of Kabul, East of New York (2002) e Un destino parallelo. La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell'Islam (Fazi Editore, 2010).
Almerigo APOLLONIO APOLLONIOSi è inizialmente occupato di problemi amministrativi locali nell'Istria asburgica, per poi passare ad un esame delle fonti sul dominio napoleonico nell'area adriatica. Tra il 2001 e il 2004 ha pubblicato con la LEG Dagli Asburgo a Mussolini 1918-22 e Venezia Giulia e Fascismo 1922-35 utilizzando analiticamente la documentazione conservata presso l'Archivio di Stato di Trieste. Nel 2007 la Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia ha edito il suo Libertà, Autonomia, Nazionalità - Trieste, l'Istria e il Goriziano nell'Impero di Francesco Giuseppe 1848-70. Si è occupato della storia economica di Trieste fra le due guerre mondiali e conta di poter pubblicare, tra breve, un testo sull'economia triestina tra il 1814 e il 1840.
Maurizio BAIT Maurizio BaitGiornalista de "Il Gazzettino". Ha pubblicato La frontiera leggera (Olmis 2004).
Alberto Mario BANTI Alberto Mario BANTILaureato in Lettere all'Università di Pisa nel 1980. Nel 1992 è diventato Professore associato di Storia del Risorgimento all'Università di Pisa. Dal 1994 al 1997 è stato membro del Comitato direttivo della SISSCO («Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea»). Nel 1995 è stato uno dei fondatori di «Storica. Rivista quadrimestrale», di cui è stato redattore sino al gennaio del 2005. Dal 2004 è membro dell'Advisory Board di «European History Quarterly». Dal 2001 è Professore Ordinario di Storia contemporanea all'Università di Pisa, dove (insieme a Vinzia Fiorino) coordina un Seminario di Storia Culturale. I suoi attuali interessi sono rivolti ad un'analisi storico-antropologica delle influenze che le identità sessuali, da un lato, e le forme di sacralizzazione della morte, dall'altro, hanno esercitato sulla formazione delle culture politiche dell'Europa contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: Storie e microstorie: l'histoire sociale contemporaine en Italie (1972-1989), in «Genèses. Sciences sociales et histoire», 1991, 3; Storia della borghesia italiana. L'età liberale (Donzelli Editore, Roma 1996); La nazione del Risorgimento. Parentela, santità e onore alle origini dell'Italia unita (Einaudi, Torino 2000); L'onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra (Einaudi, 2005).
Alessandro BARBERO Barbero Insegna Storia Medievale all'Università del Piemonte Orientale. Oltre ad una nutrita produzione saggistica, con pubblicazioni come La cavalleria medievale (Jouvence 2003), La battaglia. Storia di Waterloo (ultima edizione Laterza 2005), Carlo Magno. Un padre dell'Europa (Laterza 2006), ha pubblicato anche alcuni romanzi storici, tra i quali ricordiamo 9 agosto 378. Il giorno dei barbari (Laterza 2005), L'ultima rosa di Lautrec (Mondadori 2001). È inoltre autore di Poeta al comando (Mondadori 2003), sull'esperienza fiumana di D'Annunzio. Assieme a Chiara Frugoni ha curato Il Dizionario del Medioevo (ultima edizione Laterza 2008).
Andrea BELLAVITE BELLAVITETeologo, giornalista, attualmente direttore Comunità d'accoglienza Arcobaleno di Gorizia; per molti anni ha insegnato teologia fondamentale in diversi istituti specializzati del Friuli Venezia Giulia; particolarmente interessato alle vicende storiche e patristiche ha scritto articoli e brevi saggi intorno alla figura di Cromazio di Aquileia, all'arte religiosa e alle bellezze naturali della regione; impegnato in ambiti sociali e di cooperazione decentrata ha curato recentemente un saggio sulle politiche per la pace e la giustizia planetarie; è direttore del periodico sociale "Strade" e collabora con diverse testate locali fra le quali Il Nuovo fvg, Carta, Isonzo-Soča e con l'ufficio stampa della Fondazione Aquileia.
Livio BERRUTI Livio BERRUTIIl suo nome è inciso in modo indelebile nella storia dello sport nazionale dal 1960, quando vinse alla XVII Olimpiade di Roma la gara dei 200 metri, imterrompendo il predodominio statunitense in quella specialità. A coronamento della sua Olimpiade, Berruti parteciperà (con Sardi, Ottolina e Colani) alla staffetta 4x100: la squadra manca per un centesimo la medaglia di bronzo, ma stabilisce con 40"0 il nuovo primato italiano. Per la sua storica prestazione riceve una "500" dalla Fiat, 800.000 lire dal CONI per la medaglia d'oro e 400.000 Lire per il record mondiale. Il 1968 è il suo ultimo anno ad alto livello. Corre i 200 m in 20"7 a Trieste e partecipa alle Olimpiadi di Città del Messico. A 45 anni di distanza, in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, Berruti è uno degli ultimi tedofori che apre la manifestazione.
Giancarlo BERTUZZI Bertuzzi È Ricercatore confermato nel settore Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia e Storia dell'Arte dell'Università degli Studi di Trieste. Insegna Storia contemporanea nel Corso di Laurea Specialistica in Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia della stessa Università. I suoi interessi e ambiti di ricerca riguardano la storia contemporanea regionale, con particolare attenzione al periodo tra le due guerre mondiali e al secondo dopoguerra. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: La resistenza italiana a Trieste e la liberazione della città, in "Qualestoria", IRSML nel FVG, XXXIII, n.1, giugno 2006; Per una bibliografia sulla Resistenza nel Friuli, in "Qualestoria" XXXIII, n.1, giugno 2006; Friuli 1946. Alla riscoperta del voto, IRSML nel FVG, Gorizia, LEG, 1999.
Antonello Folco BIAGINI BIAGINIÈ Prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali (2008) e Professore ordinario di Storia dell'Europa Orientale (1985) presso l'Università La Sapienza di Roma. Svolge attività di docenza per dottorandi e specializzandi presso le Università di Szeged (Ungheria), di Cluj-Napoca (Romania) e presso numerosi master. Consulente dal 1971 dell'Ufficio Storico dell'Esercito, fa parte del Comistoria dell'Ufficio Storico della Marina Militare. L'attività di ricerca si è concentrata principalmente su temi e problemi delle nazionalità nell'area danubiano-balcanica e dell'Europa centro-orientale nei secoli XIX-XX collegati alla formazione degli Stati nazionali e delle relazioni internazionali nell'Europa orientale. Ha pubblicato oltre 100 saggi in riviste nazionali e straniere e ha curato - per l'Ufficio Storico dell'Esercito - la pubblicazione di diversi volumi e del Diario Storico del Comando Supremo.
Silva BON BonStudiosa di storia contemporanea, collabora da anni con l'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia ed è Presidente dell'Istituto Regionale per la Cultura Ebraica di Trieste e del Friuli Venezia Giulia. Si è occupata con maggior continuità del problema dell'antisemitismo, della persecuzione razziale, e delle loro ricadute sulla realtà locale, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Autrice di numerosi saggi, ha pubblicato, tra l'altro, Gli ebrei a Trieste. Identità, persecuzione, risposte (Libreria Editrice Goriziana, 2000) ed il recentissimo Un fascista imperfetto. Enrico Paolo Salem, Podestà "ebreo" di Trieste (Centro Gasparini, 2009).
Enrico BULLIAN BullianNato a Monfalcone 26 anni fa, è dottorando al secondo anno presso la Scuola dottorale in Scienze umanistiche (indirizzo storico e storico-artistico) dell'Università degli Studi di Trieste. È assessore comunale a Turriaco e consigliere comunale a San Canzian d'Isonzo. È autore del libro Il male che non scompare. Storia e conseguenze dell'uso dell'amianto nell'Italia contemporanea (Il ramo d'oro, Trieste 2008).
Pino BUONGIORNO BUONGIORNOPino Buongiorno, vicedirettore di "Panorama", è stato inviato speciale, capo della redazione romana e corrispondente di "Panorama" dagli Stati Uniti. Media leader del World Economic Forum di Davos, insegna geopolitica al Link Campus dell'Università di Malta e all'Università della Calabria. Tra le sue pubblicazioni: Totò Riina, la sua storia, Rizzoli; L'Italia della P2, Mondadori e Muammar Gheddafi. Il profeta delle stragi, Panorama. Nel 2009 ha pubblicato Il Mondo che verrà. Idee e proposte per il dopo G8, Università Bocconi Editore. Pino Buongiorno è il direttore editoriale di Capalbio Libri 2009.
Sergio CANCIANI CANCIANI Nato a Trieste, ha iniziato a lavorare presso la sede locale della Rai. Passato alle testate nazionali, è stato per lungo tempo inviato nei Paesi dell'Europa centrale e nei Balcani. Dal 1979 è a capo dell'ufficio di rappresentanza e di corrispondenza della Rai di Mosca.
Luciano CANFORA CanforaFilologo classico, storico e saggista italiano, è tra i maggiori studiosi mondiali dell'antichità greca e romana. Attualmente è professore ordinario di Filologia greca e latina presso l'Università di Bari e direttore scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino. È membro dei comitati direttivi di varie riviste nonché del comitato scientifico dell'Enciclopedia Italiana Treccani. Tra le sue pubblicazioni più recenti: La natura del potere (Laterza, 2009); La storia falsa (Rizzoli, 2008); Esportare la libertà. Il mito che ha fallito (Mondadori, 2008); Storia della letteratura greca (Laterza, 2008); Il papiro di Artemidoro (Laterza, 2008); Giulio Cesare. Il dittatore democratico (Laterza, 2006); Il viaggio di Artemidoro (Rizzoli 2010), L'uso politico dei paradigmi storici (Laterza 2010).
Gianpaolo CARBONETTO Gianpaolo CarbonettoGiornalista, segue i temi di cultura e dello spettacolo per "Il Messaggero Veneto".
Franco CARDINI Franco CARDINIStorico e saggista, specializzato nello studio del Medioevo, è Vicepresidente del Consiglio scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino nonché membro di numerose organizzazioni scientifiche italiane e straniere. Elzevirista di Avvenire, Quotidiano Nazionale, Il Tempo, Il Secolo XIX, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Sole-24 Ore, tra le sue opere più recenti si ricordano: La vera storia della Lega Lombarda (Mondadori, 2008); Il signore della paura. Tre cavalieri verso la Samarcanda di Tamerlano (Mondadori, 2008); La tradizione templare. Miti, segreti, misteri (Vallecchi, 2007); Europa e Islam. Storia di un malinteso (Laterza, 2007).
Antonio CARIOTI Antonio CariotiLavora alle pagine culturali del "Corriere della Sera". È autore dei saggi Gli orfani di Salò (Mursia, 2008) e Di Vittorio (Il Mulino, 2004), di una Breve storia del presidenzialismo in Italia (Società Libera, 1997) e del pamphlet Maledetti azionisti (Editori Riuniti, 2001).
Tullia CATALAN CatalanÈ ricercatrice di storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia e Culture dall'Antichità al Mondo Contemporaneo (DISCAM) dell'Università degli Studi di Trieste, dove insegna Storia dell'Ebraismo. Gran parte dei suoi lavori sono incentrati sull'ebraismo triestino e italiano fra Ottocento e Novecento e si sono orientati su temi riguardanti la storia della famiglia, dell'antisemitismo e del rapporto fra identità ebraica e identità nazionale durante il periodo risorgimentale. È autrice di La Comunità ebraica di Trieste (1781-1914). Politica, società e cultura, Quaderni del Dipartimento di Storia. Università di Trieste, n. 5, ed. Lint, Trieste 2000, e di numerose pubblicazioni, fra cui, in corso, il saggio Ebrei italiani e nazione dal Risorgimento alla crisi di fine secolo, a cura di Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Marie-Anne Matard Bonucci, Enzo Traverso, UTET, Torino.
Simonetta CERRINI CERRINILaureata all'Università Cattolica di Milano. Sui Templari ha pubblicato gli Atti di un Convegno Internazionale (I Templari, la guerra e la santità, Rimini 2000) e numerosi articoli in Francia, in Italia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Per l'A.T.I.D., diretta da Gian Piero Alloisio, di cui è co-fondatrice, ha prodotto grandi eventi teatrali e musicali tra cui I Templari, un mito di oggi, un Convegno storico-artistico sui Templari al Festival Arte di Taormina (1997) diretto da Giorgio Albertazzi. Il suo libro, La Rivoluzione dei Templari, edito a Parigi da Perrin con la prefazione di Alain Demurger (2007, e 2009 per l'edizione tascabile in Tempus), nel 2008 è stato accolto nella prestigiosa collezione Le Scie di Mondadori ed è stato tradotto anche in spagnolo (El Ateneo, 2008).
Marco CIMMINO Marco CimminoStorico, giornalista e collaboratore fisso di Radiouno Rai, si occupa prevalentemente di didattica della storia e di geostoria militare; ha curato manuali ad uso delle scuole superiori, fra cui Alle Radici (Atlas, 2000); Operazione '900 (Area, 2002); Dietro la collina (Area, 2007). Tra le sue pubblicazioni più recenti, Cronaca di un disastro annunciato (Italian University Press, 2009) e La conquista dell'Adamello (LEG, 2009). Per "èStoria" ha curato numerosi itinerari di "èStoriabus" sui luoghi della Grande Guerra.
Roberto COLLINI COLLINIDirettore della sede Rai del Friuli Venezia Giulia. Insieme a Guido Botteri ha curato l'edizione di RADIO TRIESTE 1931-2006 - Un microfono che registra 75 anni di storia (RAI-ERI, 2007).
Vincenzo COMPAGNONE CompagnoneGiornalista de "Il Messaggero Veneto". Autore di Cento giorni nel Friuli terremotato e di Droga in Friuli, entrambi usciti per Grillo Editore, ha collaborato con la Rai quale corrispondente da Gorizia e attualmente collabora con Radio Gorizia Uno.
Salvatore COSENTINO COSENTINOÈ professore ordinario di Civiltà bizantina presso l'Università di Bologna. Si è occupato soprattutto di prosopografia, storia socioeconomica e militare della tarda antichità e di Bisanzio. Tra i suoi studi si possono ricordare: Aspetti e problemi del feudo veneto-cretese, secc. XIII-XIV (1987); Prosopografia dell'Italia bizantina, 493-804, 3 voll. (1996-2010); Ai confini dell'impero. Storia, arte e archeologia della Sardegna bizantina (2002, curato insieme a P. Corrias); Storia dell'Italia bizantina, VI-XI secolo. Da Giustiniano ai Normanni (2008). Attualmente sta scrivendo un libro sul VII secolo.
Roberto COVAZ CovazÈ nato e vive a Monfalcone. Giornalista, è vicecaporedattore ed è responsabile delle redazioni di Gorizia e di Monfalcone del quotidiano "Il Piccolo" di Trieste. Appassionato di storia dell'Isontino e "cacciatore" di memorie, ha scritto diversi libri, tra i quali Gorizia-Nova Gorica, niente da dichiarare, Le abbiamo fatte noi. Storia dei cantierini e del cantiere di Monfalcone, Ruggero Dipiazza, monsignor No e I pescatori di Grado, tutti editi da Edizioni Biblioteca dell'Immagine. Tra gli altri suoi lavori la curatela della guida Gorizia in pausa pranzo.
Daniela DE PALMA Daniela DE PALMADal 1995 è Professore a contratto sostitutivo di Storia del Giappone contemporaneo presso l'Università degli Studi "La Sapienza": prima presso il Corso di laurea in Lingue e Civiltà Orientali, dal 2001-2002 presso la Facoltà di Studi Orientali. Presso la stessa Facoltà, dal 2005 è Professore a contratto sostitutivo di Storia del Giappone. È stata Visiting Scholar in Giappone presso le più prestigiose università nipponiche (Università del Tohoku, di Tokyo, di Kyoto, Seikyo, Tokyo Keizai). Ha pubblicato numerosi articoli sul sistema imperiale giapponese, sulle relazioni Russia-Giappone, sulle relazioni Cina-Giappone, sul sistema educativo giapponese, sulla cartografia giapponese, sul massacro di Nanchino, sull'immigrazione giapponese negli Stati Uniti e sulla conoscenza della storia e delle istituzioni giapponesi in Italia. Fra i suoi volumi: Ricerche sulla cartografia di Ezo (Supplemento n. 1 alla "Rivista degli Studi Orientali" vol. LXXI (1997), Roma 1998); Storia del Giappone contemporaneo, 1945-2000 (Bulzoni Editore, Roma, 2003); Il sistema educativo giapponese, 1945-2002 (Aracne Editrice, Roma, 2003); Il Giappone contemporaneo. Politica e società (Carocci Editore, Roma, 2008).
Lorenzo DE VECCHI DE VECCHIÈ laureato in filologia classica a Trieste e dottorando in letteratura latina a Udine. All'Università di Trieste ha insegnato Istituzioni di lingua latina. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla letteratura di età augustea e sulla storia della poesia parodica e satirica. Tiene regolarmente seminari e lezioni su temi storico-letterari, con attenzione particolare all'età classica e ai "classicismi" moderni. Collabora con alcune riviste di storia della musica e del teatro e di critica musicale.
Igor DEVETAK Igor DevetakGiornalista, lavora per il quotidiano "Primorski Dnevnik", esperto di cinema e storia locale, ha collaborato con Radio Rai e varie testate italiane e slovene. Ha curato le mostre Il cinematografo a Gorizia (Kinoatelje / Slovenska Kinoteka 1996) e Nora Gregor. La regola del gioco - Pravilo igre - Die Speilregel (Gorizia 199). Tra le sue pubblicazioni segnaliamo Nora Gregor. L'imperfezione della bellezza (Kinoatelje 2005).
Marco DI BRANCO Marco DI BRANCOHa conseguito la laurea in Storia romana presso l'Università di Roma "La Sapienza". Si è inoltre specializzato in epigrafia tardoantica e bizantina alla Scuola Archeologica Italiana di Atene e successivamente si è diplomato in Lingua e cultura araba presso l'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente. Attualmente, è ricercatore presso l'Istituto Storico Germanico di Roma. I suoi principali filoni di ricerca riguardano la storia tardoantica e bizantina di Atene, la ricezione della cultura ellenistico-romana nel mondo islamico e i rapporti politici e diplomatici fra Arabi e Bizantini tra VII e X secolo d.C. È autore di numerosi saggi scientifici e di due monografie: La città dei filosofi. Storia di Atene da Marco Aurelio a Giustiniano (Firenze, 2006) e Storie arabe di Greci e di Romani (Pisa, 2009).
Nicola DI COSMO Nicola DI COSMONicola Di Cosmo è Henry Luce Foundation Professor of East Asia Studies presso lo Institute for Advanced Studies (Princeton, Stati Uniti) dal 2003. Nel 1982 si laurea in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università di Venezia Ca' Foscari, quindi ottiene un dottorato (PhD, 1991) in storia dell'Asia Centrale presso l'Indiana University, Department of Uralic and Altaic Studies. Ha proseguito i suoi studi a Cambridge (Inghilterra), e insegnato ad Harvard (USA) e Canterbury (Nuova Zelanda). Le sue pubblicazioni includono Ancient China and Its Enemies: The Rise of Nomadic Power in East Asian History (2002); Diary of a Manchu Soldier in Seventeenth-Century China (2006); A Documentary History of Manchu-Mongol Relations (1616-1626), (2003).
Anna DI GIANANTONIO DI GIANANTONIOInsegnante e ricercatrice presso l'Istituto regionale per la storia del movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia, cura per conto del Consorzio Culturale del Monfalconese - insieme ad Alessandro Morena - l'Archivio della Memoria. Si occupa di storia sociale e politica, ha pubblicato numerosi saggi sulla condizione dei lavoratori nel Goriziano, tra i quali si segnala, scritto con Gloria Nemec, Gorizia operaia. I lavoratori e le lavoratrici isontini tra storia e memoria 1920-1947 (LEG, 2000). È autrice di È bello vivere liberi. Ondina Peteani. Una vita tra lotta partigiana, deportazione ed impegno sociale (Irsml) e tra gli autori dell'opera collettiva L'immaginario imprigionato. Dinamiche sociali, nuovi scenari politici e costruzione della memoria nel secondo dopoguerra monfalconese (Edizioni del Consorzio Comunale del Monfalconese, 2005).
Aleksa DJILAS DJILASAleksa Djilas è uno scrittore, giornalista e storico. Nato a Belgrado nel 1953, figlio di Milovan Dijlas, ha studiato filosofia presso l'Università di Belgrado e in Austria, a Vienna e a Graz. Si è perfezionato in scienze politiche e sociali alla London School of Economics and Political Science. Per l'approccio critico dei suoi scritti e il suo supporto a dissidenti e prigionieri politici in Jugoslavia, è rimasto assennte dal Paese tra il 1980 e il 1990, ottenendo asilo politico in Gran Bretagna. Tra le sue pubblicazioni, nel 2006 un libro di poesie e raccolta di saggi dal titolo The Most Difficult Question. Nel 2009, sempre a Belgrado, uscì From Exile, un'ampia raccolta di saggi, studi e documenti. Ha anche pubblicato racconti brevi.
Lois C. DUBIN Lois C. DUBINÈ professore di Religione e già direttore del programma di studi ebraici allo Smith College. Laureata presso la McGill University, ha conseguito il Ph.D. presso l'Università di Harvard. Ha insegnato storia moderna, pensiero ebraico e storia delle religioni all'Università di Yale, Hebrew College di Boston e Smith College. I suoi studi vertono principalmente sulla storia ebraica moderna e contemporanea in Europa centrale e occidentale, in particolare sull'Illuminismo e sull'emancipazione, sulla secolarizzazione delle legge sul matrimonio e divorzio, e sulla teologia femminista contemporanea. È autrice del libro The Port Jews of Habsburg Trieste: Absolutist Politics and Enlightenment Culture (in uscita per la LEG con il titolo Ebrei di porto nella Trieste asburgica. Politica assolutista e cultura dell'Illuminismo) (Stanford University Press, 1999), insignito nel 2000 del Premio Barbara Jelavich e finalista al National Jewish Book Award 1999, categoria Storia. Dubin ha curato Port Jews of the Atlantic, numero speciale di "Jewish History" (2006).
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