
Jeremy Gunn, Ph.D. Harvard University (Religious Studies), J.D. Boston University, M.A. University of Chicago (Humanities). University Professor at the International University of Rabat (retired) and Attorney-at-Law in Washington, D.C. (retired). Among subjects taught: Religion and Politics; Religion and Politics in the Middle East; History of the Arab World; History of the Modern Middle East; International Law; US Foreign Policy; US Intelligence Community. Selected publications include: “Sharī’a in the Qur’an: A Word Meaning “Law” or a Metaphor Evoking “Path”?” (Springer); “The Human Rights Encounter between the European Union and its Southern Mediterranean Partners: Soft Values versus Hard Interests” (Oxford); “Do Human Rights Have a Secular, Individualistic & Anti-Islamic Bias?” (Daedalus); “The Quran: A Legal System or Path for Life?” (Stellenbosch); “The ‘Principle of Secularism’ and the European Court of Human Rights: A Shell Game” (Brill); “The Organisation of Islamic Cooperation: Universal Human Rights, Islamic Values, or Raisons d’état?” (Human Rights and International Legal Discourse); “Islam and the Concept of the Separation of Religion and the State” (Droit et Religions).
Jeremy Gunn: Dottorato di ricerca presso l’Università di Harvard (Studi religiosi), Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Boston, Master presso l’Università di Chicago (Lettere). Professore universitario presso l’Università Internazionale di Rabat (in pensione) e avvocato a Washington, D.C. (in pensione). Tra le materie insegnate: Religione e politica; Religione e politica in Medio Oriente; Storia del mondo arabo; Storia del Medio Oriente moderno; Diritto internazionale; Politica estera degli Stati Uniti; Comunità di intelligence degli Stati Uniti. Tra le pubblicazioni selezionate: “Sharī’a nel Corano: una parola che significa ‘legge’ o una metafora che evoca ”percorso”? (Springer); “L’incontro sui diritti umani tra l’Unione Europea e i suoi partner del Mediterraneo meridionale: valori morbidi contro interessi duri” (Oxford); “I diritti umani hanno un pregiudizio secolare, individualistico e anti-islamico?” (Daedalus); “Il Corano: un sistema giuridico o un percorso di vita?” (Stellenbosch); “Il ‘principio di laicità’ e la Corte europea dei diritti dell’uomo: un gioco delle tre carte” (Brill); “L’Organizzazione della cooperazione islamica: diritti umani universali, valori islamici o ragioni di Stato?” (Diritti umani e discorso giuridico internazionale); “L’Islam e il concetto di separazione tra religione e Stato” (Droit et Religions).