A spasso nella storia con gli èStoriabus


Al Festival internazionale della Storia è possibile viaggiare nella storia! èStoriabus è infatti l’autobus storico-turistico che viaggia nel tempo! A bordo esperti e studiosi illustrano ai partecipanti i fatti e le vicende del tema di volta in volta trattato.

Anche in questa edizione di èStoria, sono previsti dei percorsi a bordo degli èStoriabus. Di seguito i dettagli.

Itinerari èStoriabus

VENERDI 24 MAGGIO

Accompagna: Bruno Pascoli

In collaborazione con: Associazione Isonzo – Gruppo di ricerca storica
L’itinerario è parte del progetto La scacchiera di Leonardo
Da Gorizia alla volta di Vipava (Vipacco) lungo il corso dell’omonimo fiume, affluente di sinistra dell’Isonzo, tra terre ricche di vigneti, alberi da frutto e paesini abbarbicati sulle alture. Qui passarono Longobardi, Ungari e Turchi. Leonardo da Vinci nel 1500, in missione per Venezia per arginare le scorrerie di quest’ultimi, pensò al “serraglio mobile” e al “sostegno dentato” sul Vipacco, il Frigidus romano, per sollevare le acque del fiume per inondare le terre e bloccare l’avanzata del nemico. Vipacco è una località particolare posta proprio a ridosso delle sei principali sorgenti del fiume e per i suoi 25 ponti è denominata anche la piccola Venezia o Venezia slovena. Un passeggio tra le sue vie contornate da edifici storici ci farà scoprire il palazzo seicentesco dei Lantieri e la chiesa cinquecentesca di Santo Stefano.
Da Vipacco con un breve tragitto si arriva a Štaniel (San Daniele del Carso). Durante le invasioni turche e le guerre veneziane furono erette delle mura difensive intorno al centro storico arroccato sulla collina. È ben conservata ancora parte della sua cinta muraria e alcune abitazioni hanno conservato la struttura originaria in pietra tipica dell’edilizia carsica con una stalla e un deposito al pianterreno e l’abitazione al primo piano. La struttura del borgo si sviluppa intorno al castello e alla gotica quattrocentesca chiesa di San Daniele secondo una pianta a terrazze con viuzze strette che sfociano in piazzette più ampie, spesso adornate con pozzi monumentali o fontane in pietra.
Nel percorso circolare che permette di ammirare questo antico borgo, tappa obbligata è il giardino Ferrari ristrutturato negli anni Venti del XX secolo dall’architetto Maks Fabiani. Il Giardino comprende i frutteti, la ghiacciaia, l’orto e in particolare l’impianto idraulico ideato dal grande architetto che combinò i metodi tradizionali carsici di raccolta dell’acqua piovana da stagni e pozzi con l’utilizzo più innovativo di cisterne in calcestruzzo.
Da San Daniele attraverso il Carso sloveno si giungerà a Gradisca d’Isonzo, antica cittadina fortificata sul corso dell’Isonzo. Punto strategico di confine dei possedimenti veneziani tra il 1476 e il 1498 fu fortificata e divenne il maggior punto di controllo e difesa contro le invasioni dei Turchi. L’intera città venne delimitata da una possente cinta muraria alta quasi venti metri con sette torri fortificate. Nel 1500, perdurando il pericolo dei Turchi, Leonardo da Vinci venne inviato a Gradisca su incarico del Senato veneto, per mettere a punto i sistemi di difesa del territorio. All’entrata presso Porta Nuova è presente un busto del grande artista scienziato rinascimentale, in ricordo della sua breve ma importante missione segreta nell’Isontino, citata peraltro negli scritti del Codice Atlantico, di cui alcune copie sono conservate nel polo culturale di casa Maccari.
Dal 1511 sotto la corona asburgica, Gradisca tra la metà del seicento e il primo decennio del settecento fu contea autonoma. Ritornata sotto gli Asburgo, divenne parte della principesca contea di Gorizia e Gradisca. Parte delle mura veneziane venne abbattuta nella seconda metà dell’ottocento per creare l’attuale “spianata”.
Durata: dalle 9.30 alle 18.30
Ritrovo h. 9.15
Pranzo libero. Non si garantisce la presenza e/o l’apertura di strutture ricettive in loco.

SABATO 25 MAGGIO

Accompagna: Pierluigi Lodi

In collaborazione con Collettivo Terzo Teatro, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
La cima più rilevante del Monte San Michele è alta 275 metri, eppure questo modesto rilievo rimase inespugnato dal giugno 1915 all’agosto del ’16. Come è noto, esso rappresentava il fulcro meridionale del sistema difensivo che chiudeva la via di Gorizia al Regio esercito, che solo dopo sei estenuanti e terribili battaglie riuscì ad averne ragione. La Krieg im Stein (Guerra nella pietra) che vi si combatté lo rese simbolo della Grande Guerra sul Carso, in sé un grido impietrito per usare la famosa espressione di Scipio Slataper (morto invece tra le marne del Calvario) soprattutto un arido ed avido tritacarne che oggi mostra indelebili sulla sua superficie le cicatrici rappresentate da un dedalo di trincee e caverne contrapposte, ove si affrontarono tra sofferenze indicibili da una parte quasi tutti i popoli della monarchia asburgica e, dall’altra, italiani di ogni regione.
Meta dello èStoriabus saranno anche le vicine località di Ronchi (da giusti cent’anni dei Legionari) e Savogna, paese in trincea che fu quasi del tutto distrutto dalla furia bellica.
Durata: dalle 9.00 alle 13.30
Ritrovo h. 8.45

DOMENICA 26 MAGGIO

Accompagna: Christian Selleri

In collaborazione con Società Friulana di Archeologia Onlus
èStoriabus ci offre un percorso tra Gorizia e Aquileia sulle tracce di un microcosmo di famiglie dall’epoca romana all’Ottocento. Dalla romana gens Cantia, alla quale appartenevano i Santi Canziani, agli eredi di Napoleone, da antichi feudatari medievali quali i della Torre o gli Strassoldo a moderni e dinamici imprenditori come i Ritter de Zahony o gli Iachia-Morpurgo. Passando per luoghi e dimore, èStoriabus ci farà riscoprire lo stretto legame che un tempo esisteva tra il territorio e le ricche famiglie che lo abitavano.
Durata: dalle 9.00 alle 13.30
Ritrovo h. 8.45

La partenza e il rientro sono previsti dal piazzale Martiri della Libertà d’Italia (piazzale Stazione dei treni Gorizia Centrale)

Costi
venerdì 24 maggio: € 5
sabato 25 maggio : € 5
domenica 26 maggio: € 7

 

Prenotazioni dal giorno lunedì 6 maggio in orario 9-12 e 15-17 telefonando allo 0481 539 210 o scrivendo a segreteria@estoria.it. La prenotazione si intende confermata al momento del pagamento della quota, da effettuarsi presso la sede dell’Associazione culturale èStoria, corso Verdi (1 piano), in orario 9-12 // 15-17 e entro le ore 12 del giorno precedente l’itinerario prescelto.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA FINO A ESAURIMENTO DEI POSTI.

All’atto del pagamento della quota sarà richiesta la firma di una liberatoria.