èStoria Cinema


èStoria Cinema

èStoria cinema

Qual è il volto della storia sul grande schermo? Se la storia è scritta dai vincitori, cosa possiamo dire della sua rappresentazione? èStoria Cinema cerca di rispondere a questi interrogativi con una rassegna di proiezioni che, anche attraverso il commento di critici autorevoli, esplora il legame tra storia e cinematografia, intrecciando fatti, interpretazioni, simboli e regia.

Tutte le proiezioni, a cura di Paolo Lughi, sono in programma al Kinemax Gorizia (Piazza della Vittoria 41), grazie al partenariato sviluppato con il cinema e con l’associazione Palazzo del Cinema /Hiša filma.

Programma

LUNEDÌ 14, Ore 20.30

L’ordine delle cose (Italia, Francia, Tunisia, 2017, durata 112’)
Regia di Andrea Segre
Con Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston, Valentina Carnelutti

Introducono Andrea Mariani, Andrea Segre

Corrado, un funzionario del Ministero degli Interni, è coinvolto nelle trattative in Libia per la diminuzione degli sbarchi sulle coste italiane. Nel corso dell’esperienza si porrà il problema di come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà. Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose.

 

MARTEDÌ 15, Ore 20.30

L’altro volto della speranza (Finlandia, 2017, durata 98’)
Regia di Aki Kaurismaki
Con Sherwan Haji, Sakari Kuosmanen, Ilkka Koivula

Introduce Andrea Mariani

Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki per presentare una domanda di asilo senza molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo, finché non decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero.

 

 

GIOVEDÌ 17, Ore 20.30

La città dolente (Italia, 1949, durata 92’)
Regia di Mario Bonnard
Con Luigi Tosi, Constance Dowling, Elio Steiner

Introducono Paolo Lughi, Giuseppe Parlato

Berto, cittadino italiano di Pola, sceglie di rimanere in Jugoslavia dopo il trattato di Parigi che toglie all’Italia la sovranità sulla città. Si pente presto e si adopera per il rientro in patria di moglie e figlio, mentre per lui l’esilio finirà tragicamente.

VENERDÌ 18
Ore 9.30

La Zarafa  (Francia, Belgio, 2013, durata 78’)
Regia di Rémi Bezançon
Con Vernon Dobtcheff, Simon Abkarian, Max Renaudin Pratt

 All’ombra di un baobab, nel cuore dell’Africa, un vecchio saggio racconta a un gruppo di bambini la storia dell’amicizia tra il piccolo Maki, di 10 anni, e Zarafa, una giraffa orfana offerta in dono dal Pascià d’Egitto al re di Francia Carlo X nel 1827 per ottenerne il sostegno contro i turchi che assediavano Alessandria d’Egitto. Si trattava del primo esemplare che raggiungeva l’Europa.

Proiezione riservata alle scuole elementari

Ore 11.30

My name is Adil (Italia, Marocco, 2017, durata 74’)
Regia di Adil Azzab, Andrea Pellizzer, Magda Rezene
Con Husam Azzab, Hamid Azzab, Adil Azzab

Adil è un bambino marocchino che vive in campagna. Il padre è venuto in Italia per cercare lavoro ed è il denaro che manda a casa a consentire a moglie e figli di andare avanti. Adil è però stato requisito dallo zio come guardiano delle pecore e l’uomo non gli riserva certo un trattamento di favore, trattandolo quasi come uno schiavo. Finché un giorno Adil a 13 anni decide di raggiungere il genitore in Italia. La sua vita cambierà ma il senso di separazione dalle proprie radici si farà sentire.

Proiezione riservata alle scuole medie

 Ore 15.30

Burnt in memories

Intervengono Tilen Glavina, Gašper Mithans, Anja Medved, Nadja Velušček

In collaborazione con Znanstveno-raziskovalno središče Koper (Centro di ricerche scientifiche di Capodistria)

Vengono presentati i lavori sviluppati dal progetto “Burnt in memories” (Le memorie degli incendi) dedicato ai villaggi bruciati nella Venezia Giulia durante la Seconda guerra mondiale dalle truppe nazi-fasciste.

17.30

Lontano dagli occhi. Viaggio nell’Odissea dei migranti nel canale di Sicilia (Italia, 2016, durata 49’)
Regia di Domenico Iannacone e Luca Cambi

Introduce Mario Serenellini

 Immagini drammatiche, testimonianze e storie simboliche, raccontate anche dalla voce di Andrea Camilleri. Storie che si confondono con la paura e il terrore, incisi nelle registrazioni concitate di chi chiede aiuto in mare aperto su barconi in avaria che rischiano di affondare. Ultimi disperati tentativi di rimanere attaccati alla vita.

A seguire

Lampedusa: nel cuore del Mediterraneo

Intervengono Tareke Brhane, Salvatore Martello, Mario Serenellini

L’isola in prima linea nelle traversate dall’Africa verso l’Europa raccontata nella sua fierezza e fragilità dall’attuale primo cittadino, la cui esperienza si intreccia nella conversazione con la testimonianza di Tareke Brhane (eritreo, naufrago, ora mediatore culturale e attivista).

Ore 20.30

L’odio (Francia, 1995, durata 95’)
Regia di Mathieu Kassovitz
Con Abdel Ahmed Ghili, Saïd Taghmaoui, Hubert Koundé, Vincent Cassel

Introducono Paolo Lughi, Boulem Sansal

Una giornata in una delle tante banlieue parigine. Un giorno uguale a molti altri per l’ebreo Vinz, il maghrebino Said e il nero Hubert. Se non fosse che un loro amico, il sedicenne Abdel, è stato pestato dalla polizia in seguito agli scontri della notte precedente e adesso è sospeso tra la vita e la morte in ospedale. Durante i tumulti, Vinz ha trovato la pistola persa da un agente. Il ragazzo giura che la userà per vendicarsi, nel caso in cui Abdel muoia.

SABATO 19 MAGGIO, Ore 11.00

Il piombo e la neve (Italia, 2017)
Regia di Marino Olivotto

Intervengono Italo Cati, Francesco Cusaro, Marino Olivotto

In collaborazione con Unione Nazionale Italiana reduci e famiglie dei reduci di Russia

Il film documentario nasce dalla volontà e dalla condivisione di molte persone di voler raccontare, attraverso la testimonianza del reduce alpino artigliere Pasquale Corti, l’esperienza tragica di molti giovani ragazzi che durante il secondo conflitto Mondiale sono stati, loro malgrado, destinati ad una sorte fra le più tragiche e drammatiche delle pagine scritte della storia contemporanea.

Ore 20.30

La mélodie (Francia, 2017, durata 102’)
Regia di Rachid Hami
Con Kad Merad, Slimane Dazi, Samir Guesmi

Introduce Paolo Lughi

Simon, violinista senza ingaggi, accetta di tenere un corso di musica a una classe della scuola media inferiore in un ambiente difficile. L’inizio non è semplice perché i ragazzi sono provocatori e sembrano interessati solo a creare disturbo. Progressivamente il loro interesse si concretizza e del gruppo entra anche a far parte Arnold, studente di origine centroafricana che non ha mai conosciuto suo padre e che è particolarmente dotato per lo strumento. L’obiettivo della classe è arrivare al concerto di fine d’anno della Filarmonica di Parigi.

DOMENICA 20 MAGGIO, Ore 11.00

I bambini di Teheran (Italia, 2018, durata 33’)
Regia di Farian Sabahi

Introduce Farian Sabahi

Sono quattro le testimonianze degli ebrei polacchi, ormai anziani, intervistati in Israele nel 2008 e 2010. Le loro vicende sono divise a tappe geografiche, congiunte dalla voce fuori campo di un quattordicenne. Una straordinaria vicenda di accoglienza che lega, con lo stesso filo, la Polonia, l’Iran e Israle.

La colonna sonora è Elegy for the Arctic, per gentile concessione di Ludovico Einaudi.