Le persecuzioni religiose nella Croazia degli Ustascia costituiscono uno degli aspetti più tragici della Seconda guerra mondiale nei Balcani. Tra il 1941 e il 1945, il regime ustascia dello Stato Indipendente di Croazia attuò una politica di violenza sistematica fondata su nazionalismo radicale e intolleranza religiosa, colpendo in particolare le comunità serbo-ortodosse, ebraiche e rom. Conversioni forzate, deportazioni e massacri trasformarono la religione in uno strumento di esclusione e annientamento. Questa conferenza intende analizzare e descrivere gli eventi che portarono tali persecuzioni e le loro conseguenze storiche, per portare alla luce questo argomento ancora poco conosciuto.
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.