La voce dei Giovani: le prime anticipazioni di èStoria 2015

Amina Sboui

Giovani” è il titolo scelto per l’edizione 2015 di èStoria, in programma a Gorizia dal 21 al 24 maggio 2015. Giunto all’undicesima edizione, il Festival sarà dedicato a un’analisi del ruolo dei giovani nella storia e nell’attualità, e vedrà riuniti a Gorizia personalità della storiografia, della cultura e delle arti provenienti da tutto il mondo per declinare il tema Giovani ad ampio raggio.

Voce ai giovani: Grazie alla collaborazione con interlocutori quali il Punto Giovani di Gorizia e la Consulta Provinciale degli Studenti il Festival amplia e consolida il ruolo dei giovani come protagonisti del Festival. Oltre al coinvolgimento di studenti e insegnanti, numerose associazioni della città e della Regione saranno coinvolte in collaborazioni che pongano in risalto la creatività e gli interessi dei ragazzi.

Come nelle precedenti edizioni, èStoria ha sempre voluto dare un accento speciale a quei temi che rivelano le criticità del nostro presente e ci chiamano a riflettere con profondità e orientare per prevenire nuove tragedie umanitarie. È stata per questo fortemente voluta la presenza di Amina Sboui, la ragazza tunisina che nel febbraio 2013, ancora minorenne, decise di fotografarsi a petto nudo postando lo scatto su Facebook dopo essersi scritta sul torace: “Questo corpo mi appartiene”, un gesto inequivocabilmente rivoluzionario che ha fatto saltare le convenzioni sociali legate all’estremizzazione di una cultura religiosa ferrea e non sempre tollerante verso la donna. In Amina si fondono le nuove istanze libertarie e ribelli delle giovani generazioni nordafricane che in Egitto e in Tunisia sono scese in piazza dando vita alla Primavera Araba. Amina ha pagato con il carcere la sua ribellione. Dopo la fuga, oggi vive a Parigi e testimonia il suo percorso per l’emancipazione femminile.

E’ autrice di un libro pubblicato recentemente da Giunti, Il mio corpo mi appartiene.

Il libro che ho scritto è una testimonianza rivolta alla mia generazione. Perché i giovani capiscano che non tocca solo ai vecchi cambiare le cose, per affermare che non si è mai troppo giovani per impegnarsi in prima persona.

Amina Sboui dialogherà con Farian Sabahi, scrittrice, giornalista e docente universitaria specializzata sul Medio Oriente, nell’incontro dal titolo:

Emanciparsi, tra Femen e primavera araba

Con l’obiettivo di affrontare il tema dell’identità giovanile e dei modelli educativi indagando analogie e differenze tra le diverse civiltà, cinese, islamica e occidentale, verrà dato massimo rilievo all’evento che vedrà dialogare Colin Heywood della Nottingham University, autore del magistrale “History of Childhood”, (Storia dell’infanzia – dal Medioevo al XX° secolo) e Hsiung Ping­-chen docente di Storia presso la University of Hong Kong e autrice del libro A tender Voyage: Children and Childhood in Late Imperial China un saggio sui bambini e l’infanzia nel tardo Impero Cinese e Farian Sabahi, autrice del libro Il mio esilio. Shirin Ebadi con Farian Sabahi, (Jouvence) e dello spettacolo teatrale Noi donne di Teheran (trailer: http://www.youtube.com/watch?v=y55zmdep1bs)

 I filoni principali dell’edizione 2015 saranno:

1.      la dimensione cronologica. Il tema della gioventù sarà trattato attraverso le epoche principali della periodizzazione storiografica occidentale: età antica, età medioevale, età moderna ed età contemporanea

2.      la dimensione analitica: l’evoluzione del concetto di gioventù verrà affrontata in chiave comparativa nell’ambito della storia dell’Occidente, con particolare attenzione ai momenti di svolta sul piano sociale, politico, culturale e intellettuale.

3.      la dimensione geografica: un’esplorazione del significato dell’essere giovani nelle diverse civiltà, occidentale, islamica, cinese, e nei diversi continenti, in chiave sia cronologica che analitica, individuando differenze e analogie tra i rispettivi contesti.

4.      il tema “Giovani” analizzato nell’attualità, con particolare riferimento alle sfide e prospettive future da un punto di vista psicologico e sociologico, antropologico, scolastico e politico

5.      il tema “Giovani” e il mito della gioventù attraverso la letteratura, le arti figurative, il cinema, la musica e il teatro.

 

Il tema “Giovani” verrà declinato in altri ambiti fra i quali:

Giovani dittatori:

La vita, le vicende politiche e il dramma personale delle famiglie di alcuni grandi dittatori, viste attraverso gli occhi di un testimone d’eccezione.

Giovani e letteratura:

Diversi eventi in programma esploreranno come la grande letteratura ha affrontato il tema della gioventù, con reading dai classici della letteratura per ragazzi; non mancheranno le proiezioni di capolavori del cinema che hanno trattato il mito della gioventù introdotte e commentate da esperti del settore.

Il futuro dell’alimentazione:

Numerosi eventi, incontri e degustazioni, affronteranno il tema del futuro dell’alimentazione con esperti e studiosi del campo.

Premio alla divulgazione storica: Premio Friuladria 2015:

Nel corso del Festival viene anche assegnato il premio Il romanzo della storia, che grazie a Banca Popolare FriulAdria-Crédit Agricole unisce èStoria e pordenonelegge.it. Il vincitore dell’edizione 2015, che verrà reso noto a breve, rappresenta per i giovani e non solo, un simbolo ineguagliabile del coraggio civile e morale. Il premio è stato vinto nelle scorse edizioni da Max Hastings, Ian Kershaw, Corrado Augias, Daniel Goldhagen, Edward Luttwak e Luciano Canfora.

Centenario Grande Guerra:

L’edizione 2015 darà seguito al filone inaugurato nel 2014, “Trincee”, dedicato al centenario della Grande Guerra. Si tratterà di una sezione ad hoc che verrà mantenuta all’interno del festival fino all’edizione 2019, anniversario del trattato di Versailles. Si riunirà nuovamente il Comitato storico internazionale composto da undici specialisti di fama mondiale e presieduto da Paolo Mieli. I componenti sono Gerhard Hirschfeld (Germania), Erwin Schmidl (Austria), Petra Svoljšak (Slovenia), Nicolas Offenstadt (Francia), Mile Bjelajac (Serbia), Mustafa Aksakal (Turchia), Graydon A. Tunstall (U.S.A.), Hew Strachan (Gran Bretagna), e Virgilio Ilari (Italia), che nella precedente edizione “Trincee”, ha dato vita al Convegno Internazionale “La Grande guerra: le origini e il mito”.

La Storia in Testa:

La sezione La Storia in Testa, sarà dedicata come nelle precedenti edizioni a novità editoriali a tema storico e ai seguenti anniversari: la battaglia di Waterloo, Il Congresso di Vienna, il Genocidio degli Armeni, la fine della Seconda guerra mondiale e il Trattato di Osimo.

Èstoriabus:

Un percorso guidato attraverso i luoghi-simbolo della Grande Guerra, dal Fronte dell’Isonzo a Bainsizza e a Caporetto, corredato dai racconti degli storici che guideranno i visitatori dove la storia ha lasciato un segno indelebile.

FVG Èstoria:

Una sezione dedicata alla scoperta delle realtà storico-turistiche del territorio, presentate attraverso incontri ad hoc su alcuni siti notevoli e le attività di gruppi di rievocatori di diverse epoche.

Bambini, ragazzi e studenti – la Ludotenda:

All’interno della manifestazione verrà allestita una Ludotenda dove si svolgeranno, laboratori e su temi legati alla storia, al giornalismo, reading, attività artistico-pittoriche, costruzione di oggetti e giocattoli dell’epoca. Le attività verranno suddivise per fasce di età.