Muntazir Hussain: muoversi per sopravvivere

Scappato dal Pakistan e arrivato in Italia l’anno scorso, Muntazir Hussain è un ragazzo di 24 anni che oggi vive a Gorizia, dove gli è stata riconosciuta la richiesta di asilo. Attualmente vive all’ex Nazareno, il centro di accoglienza della Caritas che attualmente ospita alcuni dei profughi presenti in città. Hussain è arrivato nel nostro Paese dopo aver viaggiato per migliaia di chilometri, quando la rotta balcanica era ancora “aperta”. Timothy Dissegna l’ha intervistato per èStoria.

Da dove vieni e quando hai deciso di lasciare il tuo paese?

Vengo dal Pakistan. Ho deciso di lasciare il mio paese nel marzo del 2015, perché i talebani vogliono seguire le loro “regole”. Ma la mia gente è sciita, non possiamo accettare le loro regole e così hanno iniziato ad ucciderci. Combattiamo contro i talebani dall’aprile del 2007; hanno ucciso circa 7mila musulmani sciiti solo nel mio paese natale.

Come sei arrivato in Europa? Ci eri mai stato prima?

Domanda interessante: come prima cosa sono arrivato in Iran, poi ho proseguito per la Turchia, la Grecia, Macedonia, Serbia, Ungheria e Austria. Non ero mai stato in Europa, è stata la prima prima volta che vi arrivavo.

Cosa pensi dell’immigrazione e del rapporto che gli italiani hanno con voi migranti?

Credo che l’immigrazione sia una cosa buona. Nessuno vuole lasciare il proprio paese natale e la propria famiglia se non si ha nessun problema laggiù.

Cosa pensi dei partiti populisti europei che sono contro l’immigrazione?

Non so molto di politica e niente riguardo questi partiti populisti.

Hai trovato differenze tra il sistema di accoglienza per richiedenti asilo in Austria e quello in Italia?

C’è una grande differenza tra i due sistemi di accoglienza, secondo me quello austriaco non ha alcun senso. Se tu sei pakistano non hai alcuna possibilità che la tua richiesta di asilo venga accolta ed è vergognoso. Molte persone lì hanno problemi ma il sistema austriaco non da alcuna possibilità a coloro che hanno casi più seri. Credo che l’Italia abbia un sistema per richiedenti asilo molto migliore.

In Pakistan la gente conosce la situazione che i richiedenti asilo affrontano in Europa?

Certamente, nel mio paese la gente sa cosa sta succedendo qui ma non hanno altra scelta (che andarsene, ndr). Anche loro sanno che se partiranno per l’Europa, dovranno affrontare queste difficoltà ma per sopravvivere arriveranno comunque.