Premio èStoria 2018

Premio èStoriaAlessandro Barbero è il vincitore della seconda edizione del Premio èStoria per la divulgazione storica.

Il Premio èStoria, istituito l’anno scorso in occasione della tredicesima edizione del Festival Internazionale della Storia dall’Associazione culturale èStoria, è un riconoscimento all’impegno per la divulgazione storica da parte di accademici, scrittori, artisti, giornalisti, testimoni e studiosi particolarmente abili e apprezzati dal pubblico nella trasmissione di un sapere specialistico, complesso, necessario a una più consapevole vita in società e nel nostro tempo.

Conferito annualmente, è stato assegnato per questa quattordicesima edizione del Festival, ad Alessandro Barbero, con la seguente motivazione:

Il Premio èStoria si propone di valorizzare la capacità di divulgare la storia al più ampio pubblico possibile. La memoria del passato, l’interpretazione critica delle vicende umane e la ricerca accademica necessitano di essere fruibili e poter essere rielaborati attraverso linguaggi, modalità ed esperienze in grado di avvicinare i singoli. Tale convinzione, all’origine di èStoria e del Festival internazionale della Storia, si concretizza anche nell’istituzione di questo premio, conferito nel 2017 ad Alberto Angela e consegnato per l’edizione 2018 ad Alessandro Barbero, storico, ordinario di Storia Medievale all’Università del Piemonte Orientale, autore di numerosi saggi e romanzi storici, collaboratore di Rai Storia. La sua capacità di spaziare tra epoche, avvenimenti noti o nascosti, protagonisti celebri o inattesi, senza rinunciare al rigore accademico né alla capacità di narrare con passione ed entusiasmo, ha trovato ampio riscontro fra gli appassionati di storia, ed è visibile anche nelle sue numerose partecipazioni al Festival, che vuole ora tributargli questo omaggio”.

La consegna avverrà sabato 19 maggio alle 18 nella Tenda Erodoto e, a seguire, è in programma una conversazione tra Alessandro Barbero e Andrea Zannini sulla divulgazione storica. Il vincitore ha così commentato questo riconoscimento:

Sono molto grato e onorato di ricevere questo Premio e condivido assolutamente lo spirito che ne è alla base. I tanti festival come èStoria che caratterizzano la vita culturale italiana sono una delle poche cose per le quali il nostro Paese è migliore oggi rispetto a decenni fa. Questi festival, infatti, per la cultura e la storia in special modo, presentano a noi specialisti una sfida nuova: raccontare i risultati del nostro lavoro a platee che spesso riuniscono anche più di 500 persone e che non sono composte da studenti universitari bensì di cittadini venuti ad ascoltare il senso e i contenuti di ciò che noi studiamo. Accettare questa sfida è diventato doveroso: dato che spesso a noi storici capita di sentirci domandare a cosa serva la storia, io mi sento di rispondere che serve a creare vivacità culturale, ad aprire la mente, aiuta a sviluppare quello spirito critico che nella nostra vita collettiva oggi è sempre più necessario”.