Premio èStoria 2019

Premio èStoria 2019 a CArlo Ginzburg

Carlo Ginzburg è il vincitore della terza edizione del Premio èStoria per la divulgazione storica.

Il Premio èStoria, istituito nel 2017 in occasione della tredicesima edizione del Festival Internazionale della Storia dall’Associazione culturale èStoria, è un riconoscimento all’impegno per la divulgazione storica da parte di accademici, scrittori, artisti, giornalisti, testimoni e studiosi particolarmente abili e apprezzati dal pubblico nella trasmissione di un sapere specialistico, complesso, necessario a una più consapevole vita in società e nel nostro tempo.
Conferito annualmente, è stato assegnato per questa quindicesima edizione del Festival, a Carlo Ginzburg, con la seguente motivazione:
Il pensiero storiografico italiano annovera, nel tempo, nomi tra i più illustri della cultura internazionale. Carlo Ginzburg, attivo a partire dagli anni Sessanta del Novecento, si colloca idealmente ai vertici di questa tradizione. Appartenente a una famiglia – e tale sottolineatura assume significato particolare all’interno di un festival di storia dedicato, quest’anno, al tema delle famiglie – che ha impresso un segno indelebile nella storia della letteratura e della cultura nel Novecento, egli si è imposto grazie alla scrittura di due capolavori storiografici (I benandanti, 1966; Il formaggio e i vermi) tradotti oggi in una trentina di lingue nel mondo. Alle prime fondamentali opere si sono poi aggiunti testi che hanno spaziato tra passato e presente con la medesima tensione civile e morale, volta a cogliere meccanismi di prevaricazione eterni. Per la sua capacità di tradurre il concetto di divulgazione nella sua accezione più alta e, allo stesso tempo, libera da limiti di qualunque tipo, la terza edizione del premio èStoria viene assegnato al Professore Carlo Ginzburg”.
La consegna avverrà sabato 25 maggio alle 18 nella Tenda Erodoto e, a seguire, è in programma un incontro con Carlo Ginzburg, Gian Paolo Gri e Andrea Zannini sulla divulgazione storica. Il vincitore ha così commentato questo riconoscimento:
Sono profondamente grato alla giuria del Premio èStoria per questo riconoscimento. La dimensione narrativa dell’esperienza storiografica è stata, da sempre, al centro del mio lavoro: sia come pratica, sia come oggetto di riflessione. La narrazione – nel caso della storiografia, una narrazione sorretta da prove verificabili – è uno strumento insostituibile per conoscere la realtà. Non solo: è uno strumento che consente di rivolgersi ad un pubblico non limitato agli specialisti. Molti pensano che ad un pubblico più ampio si debbano proporre cibi semplici. Il mio motto è completamente diverso: tartufi per tutti. I tartufi sono buoni, sono rari, sono cari. Tartufi per tutti”.