
È docente di biochimica e biotecnologia, ha vissuto e lavorato vent’anni all’estero, osservando come sono strutturate le città e come questa organizzazione condizioni le preferenze dei cittadini in termini di mobilità. Ha poi completato un dottorato dedicato alla mobilità attiva che lo costringesse a studiare sistematicamente l’argomento, scoprendo quanto importanti siano i fattori culturali.