“Cattolicesimo di frontiera” è la definizione che riassume il nuovo corso culturale e politico che venne sperimentato a Gorizia e Trieste a partire dagli anni ’70 del ‘900, con l’obiettivo di superare le lacerazioni fra italiani e sloveni e trasformare le zone di confine in un’area di collaborazione transfrontaliera. Il “cattolicesimo di frontiera” fu speculare al disastroso “fascismo di confine”.
A cura di IRSREC FVG-Istituto Regionale per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia e ISSR Istituto di Storia Sociale e Religiosa
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.