Le prime immagini che vengono subito alla mente quando si parla dell’esodo giuliano dalmata sono indiscutibilmente quelle di navi colme di profughi che lasciano le frastagliate coste istriane per un incerto domani… e quelli che restarono? Un’antropologa e ricercatrice analizza le vite di quanti hanno scelto di restare nel luogo dov’erano nati e di non troncare le loro radici.
Evento nell’ambito del progetto Estensioni. Dentro le letterature di confine a cura dell’Associazione culturale Bottega Errante.
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.