Nell’antichità il mondo greco-romano e il subcontinente indiano non furono universi culturali separati, bensì spazi connessi da rotte commerciali, militari e diplomatiche, del pensiero e delle prassi filosofico-religiose. Questo intervento a tre voci esplora come, dall’India antica alle rielaborazioni greco-romane, vegetarianismo e rifiuto dell’uccisione rituale si siano configurati come pratiche capaci di generare autorevolezza etica e legittimazione politica, attraverso le quali definire, interrogare e negoziare il rapporto tra sophia e potere.
Ripensare queste interconnessioni aiuta a guardare all’antichità – e al nostro presente – non come a un mosaico di universi culturali giustapposti, ma come a uno spazio profondamente interconnesso e risonante, in cui le tradizioni filosofiche e religiose si costruiscono anche attraverso il confronto, la traduzione e la reciproca rielaborazione.
A cura di DiSSGeA Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità Università degli Studi di Padova
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.